Con rammarico!

Con Rammarico, qualcuno ha problemi con il principio matematico degli insiemi; non si possono sommare, dividere, moltiplicare e dividere capre e cavoli. Quando nasce una federazione sportiva, generalmente si dedica ad una displina, in particolare alcune sono concepite proprio per salvaguardare i valori e la diversità. in particolare la Fiwuk (Federazione Italiana Wu Shu Kung fu) votata alla tutela e all’organizzazione delle realtà sulle arti marziali cinesi nel tempo ha mutato le sue finalità per questioni di numeri minimi necessari per il riconoscimento C.O.N.I. aprendosi alle discipline “Affini” tipo Viet Vo Dao, poi ha incluso maestri capiscuola italiani di stili del tutto personali, e come ciliegina sulla torta, invece di favorire la rinascita del settore per il quale era nata si è deciso di attaccarsi al treno delle MMA che vanno tanto di moda e che comunque non hanno certo bisogno di accrediti da parte di altre relatà marziali, quelli che le praticano sanno benissimo di fare uno sport da combattimento che origina principalmente dal brasilian Jiu Ji tzu, boxe e kickboxing che niente a che fare con le realta cinesi che siano tradizionali o moderne. Se uno poi immagina che un insieme debba rappresentare tutte le forme di movimento perchè non includere la ginnastica artistica, la danza, la capoeira o il curling, perchè non includere la lotta greco-romanna che ha subito l’onta di essere stata esclusa dalle Olimpiadi. L’inclusione delle MMA in un settore così delicato e complesso delle realtà marziali cinesi che spaziano dal tradizionale al moderno fino al combattimento sportivo sanda con le sue regole, se per un verso è un salvagente economico organizzativo dall’altra è un vero suicidio politico, sociologico, morale e di immagine. L’affermazione che comunque un pugno è un pugno qualsiasi sia la scuola o il maestro che lo insegni se superficialmente è vera quando la vai ad analizzare in tutti i suoi aspetti è completamente falsa: la stessa tecnica portata termine da due fenotipi differenti fornirà un risultato analogo, un conto è dare un pugno pensato per attraversare un avversario o solo a toccarlo, farlo partire rilassato e serrarlo solo al contatto o tenerlo sempre in tensione, ruotarlo durante la sua triettoria, usare un guantone di differente caratura o non usarlo per niente, essere ben piantati sulle gambe o saltellando, darlo come primo colpo con il braccio della gamba avanzata, o con l’arto arretrato, quanto siano coinvolte le spalle le anche e quanto pronti a tornare nella posizione di guardia si deve conoscere la differenza fra un’arte marziale e una seppur efficace ciavattata…Ma di che stiamo parlando?! Uno se ne può fare una ragione ma le cose così non mi danno l’idea di coerenza e stabilità.

Fabrizio Botteghi

Mistificatori or Mistifiers

E poi ci sono i “Mistificatori” Non che il termine sia usato nella sua connotazione più offensiva, nel senso che nessuno mette in dubbio l’eventuale efficacia del risultato finale, tuttavia, quando maestri di discipline ben codificate traslano su altre discipline per via di quello che richiede il mercato mi assale la delusione. In particolare nell’ambito delle arti marziali cinesi, non bastavano gli innovatori capiscuola, ultimamente molti strizzano l’occhio al mondo del K1 o MMA glissando tutto il messaggio filosofico delle arti marziali orientali ma soprattutto asserendo che tali discipline sono per quelli che non hanno il tempo per dedicarsi alla complessità del così detto Kung Fu fanno un torto alle suddette discipline, come se non fosse necessario un complesso lavoro di allenamento che va a sfociare necessariamente nel combattimento sportivo al tempo stesso mettono in atto la autodistruzione di tutto quello hanno imparato e trasmesso prima, come se non bastassero i media a dare spazio alle derivazioni marziali in chiave americana, non è accostandosi ad una stella che se prende luce, probabilmente è più facile bruciarsi. Di fatto si stà tornando indietro ai tempi dei film orientali di cappa e spada in cui karate e kung fu erano totalmente confusi, insomma alla fine per questi signori il messaggio che passa è che tutto è uguale o simile…Ma de che?
Fabrizio Botteghi

And then there are the “Mistifiers”. Not that the term is used in its most offensive connotation, in the sense that no one questions the possible efficacy of the final result, however, when masters of well-coded disciplines move to other disciplines because of what the market demands comes to disappointment. Particularly in the Chinese martial arts field, the innovators of the world of mind were not enough, lately many people wink at the world of K1 or MMA by forgetting all the philosophical message of oriental martial arts but above all by asserting that these disciplines are for those who do not have the time to dedicate oneself to the complexity of the so-called Kung Fu do a wrong to the aforementioned disciplines, as if it were not necessary a complex training job that goes necessarily lead to the sport combat at the same time they put in place the self-destruction of everything they have learned and transmitted first, as if the media were not enough to give space to martial derivations in an American key, it is not approaching a star that if it takes light, it is probably easier to burn. In fact we are going back to the times of the oriental swashbuckling films in which karate and kung fu were totally confused, in short, for these gentlemen the message that passes is that everything is the same or similar … But what?
Fabrizio Botteghi

Il segreto del successo – the secret of success

A tutto il mondo degli, svezzati, quelli che sanno già tutto l’argomento sarà già noto o addirittura non interessa affatto in quanto perfettamente assorbiti dal siastema stesso al punto di consideralo naturale. Nella società troppo tempo e sempre più il successo è legato non come si vede nei film alle proprie capacità che qualcuno prima o poi valorizzerà, magari quando capita l’occasione è bene essere pronti ma alla totale casualità dell’essere al posto giusto nel momento giusto. In altri termini saper scegliere i piedi giusti da leccare è molto più remunerativo in termini economici e di notorietà dell’essere un grande studioso, tecnico, letterato, poliglotta o maestro di arti marziali. D’altra parte la storia che non viene oramai più portata nei banchi di scuola ci insegna che a ritroso sono veramente innumerevoli gli esempi di personaggi e leaders politici incompetenti, immorali, paranoici, schizzofrenici, megalomani e decisamente pazzi che hanno spadroneggiato e tuttora mostrano con orgoglio la propria arroganza, ciò nonostante l’umanità in qualche modo ha la resilienza per continuare in qualche modo ad esistere.
Fabrizio Botteghi

To all the world of the weaned, those who already know the whole subject will already be known or even not interested at all because they are perfectly absorbed by the system itself to the point of considering it natural. In society too much time and more and more success is bound not as we see in the movies to their own abilities that someone will sooner or later value, maybe when the opportunity happens it is good to be ready but to the total randomness of being in the right place at the right time . In other words, knowing how to choose the right feet to be licked is much more profitable in economic terms and notoriety than being a great scholar, technician, writer, polyglot or martial arts master. On the other hand, the story that is no longer brought to school shows us that there are truly innumerable examples of incompetent, immoral, paranoid, schizophrenic, megalomaniac and decidedly crazy political figures and leaders who have lorded and still show with pride one’s arrogance, yet humanity somehow has the resilience to somehow continue to exist.
Fabrizio Botteghi

Ovvietà che si devono rammentare sui surrogati

Così come probabilmente ci si diverte l’illusione è inevitabile, un’arte maziale non è uguale ad un’altra, come ogni maestro fà storia a se. Spesso si è indotti dal business system a credere che fare sky diving in tandem sia la stessa cosa che lanciarsi con il paracadute; praticare spinnig al chiuso o pedalare nella natura non sono la stessa cosa; ci sarebbero una infinità di altri esmpi che sarebbe veramente lungoe sterile continuare ad elencare, chi vuole capire capisca! Allenarsi nell’aero-boxe senza essere mai saliti su un ring non fà di voi un pugile.

Fabrizio Botteghi

Just as we are probably amused, the illusion is inevitable, a mazial art is not the same as another, like every master makes history in itself. It is often induced by the business system to believe that doing sky diving in tandem is the same thing as launching with a parachute; practicing spinning indoors or pedaling in nature are not the same thing; there would be an infinity of other examples that would be really long and sterile to continue to list, those who want to understand understand! Training in the aero-boxing without ever getting into a ring doesn’t make you a boxer.

Fabrizio Botteghi

De même que nous sommes probablement amusés, l’illusion est inévitable, un art mazial n’est pas identique à un autre, comme chaque maître fait l’histoire en soi. Le système commercial a souvent tendance à croire que faire de la plongée en ciel en tandem équivaut à lancer avec un parachute. pratiquer le spinning à l’intérieur ou pédaler dans la nature ne sont pas la même chose; il y aurait une infinité d’autres exemples qui seraient vraiment longs et stériles pour continuer à énumérer, ceux qui veulent comprendre comprennent! S’entraîner à l’aéronautique sans jamais entrer dans un ring ne fait pas de vous un boxeur.

Fabrizio Botteghi

Assim como provavelmente estamos achando graça, a ilusão é inevitável, uma arte mazial não é a mesma que outra, como todo mestre faz história em si mesmo. Muitas vezes é induzido pelo sistema de negócios acreditar que fazer sky diving em conjunto é a mesma coisa que lançar com um pára-quedas; praticar girar dentro de casa ou pedalar na natureza não é a mesma coisa; haveria uma infinidade de outros exemplos que seriam realmente longos e estéreis para continuar a listar, aqueles que querem entender entendem! Treinar no aero-boxe sem nunca entrar em um ringue não faz de você um boxeador.

Fabrizio Botteghi

 

Forza e tecnica

A parità di forza la differenza la fà la tecnica, questa senza la prima é poco efficace.
La tecnica permette di usare tutto il corpo per uno scopo coerente, decuplicando le forze in un’azione che utilizza ottimizzando al massimo la catena cinetica. Negli sport da combattimento e nelle arti marziali ha preso piede da anni la rincorsa allo sviluppo della forza trascurando purtroppo la tecnica, visto che comunque questo sistema ha la sua efficacia si continua così tanto non importa quando a 30 anni gli atleti saranno inchiodati dagli acciacchi. I danni alla struttura muscolo scheletrica e soprattutto a carico dei tendini e delle articolazioni sono inevitabili quando si bypassano tappe importanti dell’allenamento. quale è il sistema più relativamente facile e immediato per allenare la forza? Il lavoro con carichi prossimi al proprio massimale; ora sia che lo la resistenza sia elastica, idraulica, o semplicemente gravitazionale con i pesi, vanno rispettati dei tempi di recupero appropriati per ogni fenotipo il chè và oltre la scheda tecnica di allenamento, se si vuole fare un percorso molto lungo con la propria attività fisica si devono prima condizionare articolazioni tendini e muscoli e poi portarli una volta ben riscaldati vicino al loro limite. Per fare questo occorre tempo che pare nessuno abbia. Per prima cosa sono necessarie delle sedute di allenamento che conprendano al loro interno tensioni isotoniche e isometriche, concentriche ed eccentriche, tenendo presente che ogni tensione muscolare lascia la tendenza del muscolo a rimanere contratto talmente superiore al tono muscolare di base che è necessario allungarlo per ridargli elasticità. Dopo l’allenamento di forza è poco utile forzare la mano con tecniche specifiche eseguite al massimo delle possibilità in quanto la sensibilità della proprioezione viene alterata dal superlavoro appena terminato, mentre sicuramente giova ripeterle in scioltezza, per lasciare una sorta di memoria a livello dei motoneuroni
Fabrizio Botteghi
www.ferroeseta.com

With the same strength the difference is made by the technique, this without the first is not very effective.
The technique allows to use the whole body for a coherent purpose, increasing the forces in an action that uses optimizing the kinetic chain as much as possible. In combat sports and martial arts, for years the pursuit of strength has taken hold, unfortunately neglecting the technique, since this system has its effectiveness, however, it continues so much no matter when at 30 the athletes will be nailed by injuries. Damage to the skeletal muscle structure and especially to tendons and joints is inevitable when important stages of training are bypassed. which is the most relatively easy and immediate way to train strength? Work with loads close to its ceiling; now whether the resistance is elastic, hydraulic, or simply gravitational with the weights, appropriate recovery times must be respected for each phenotype which goes beyond the technical training card, if you want to take a very long journey with your own activity physics must first condition tendon joints and muscles and then bring them once well warmed near their limit. To do this it takes time that no one seems to have. First, training sessions are needed that incorporate isotonic and isometric, concentric and eccentric tensions, keeping in mind that every muscle tension leaves the tendency of the muscle to remain contracted so much higher than the basic muscle tone that it is necessary to lengthen it to give it back elasticity. After strength training it is of little use to force the hand with specific techniques performed to the maximum of the possibilities as the sensitivity of the owning is altered by the overwork just finished, while surely it is useful to repeat them in fluency, to leave a sort of memory at the level of the motor neurons
Fabrizio Botteghi
www.ferroeseta.com

 

To be or not to be

Essere o avere? Essere o non essere? Certamente “Essere” piuttosto che avere. Alla più che nutrita schiera di marzialisti che praticano soprattutto per avere riconoscimenti, attestati, diplomi, illudendosi che il loro valore si ponga oltre i fini di una carriera marzial-burocratica vorrei rammentare che in caso di difesa personale potreste aver accumulato solo un mucchio di carta straccia se quello che dettano le pezze d’appoggio non corrisponde a verità. Il colore della cintura non vi salverà, quello che sapete fare forse si!

To be or have? To be or not to be? Certainly “Being” rather than having. To the most nourished group of martial artists who practice above all to have acknowledgments, certificates, diplomas, deluding themselves that their value goes beyond the aims of a marzial-bureaucratic career, I would like to remind you that in case of self-defense you may have accumulated only a pile of paper if what is dictated by the pieces of support does not correspond to the truth. The color of the belt will not save you, what you can do maybe!
Fabrizio Botteghi

Physique du rôle

Può essere anche un pensiero non, politically correct, ma non escludendo che vi possano essere e ci sono maestri di qualsiasi attività sportiva che pur non essendo più nel “Physique du rôle” sono in grado di trasferire la loro conoscenza alle future generazioni, per me rimane sempre l’idea romantica che il maestro dovrebbe essere d’esempio. Ho difficoltà a credere a persone dalla scarsa forma fisica che vogliono insegnare ad altri quello che non sono loro, al tempo stesso sono meravigliato di quanti si iscrivono a corsi di arti marziali, sport da combattimento, cross fit e potenziamenti di vario tipo senza che si pongano i miei dubbi.
It can also be a thought, not politically correct, but not excluding that there may be and there are masters of any sport that although no longer in the “Physique du rôle” are able to transfer their knowledge to future generations, for me the romantic idea remains that the teacher should be an example. I find it hard to believe people with poor physical fitness who want to teach others what they are not. At the same time I am amazed at how many people enroll in martial arts courses, combat sports, cross-fit and various types of enhancements without they ask my doubts.

I dolori metereopatici!?

La scienza presume la possibilità di poter ricreare in laboratorio un qualsiasi fenomeno e far in modo eventualmente di controllarlo ed eventualmente modificarlo. Spesso questa mentalità che per molti aspetti pone l’essere umano al vertice della catena alimentare in assoluto, tuttavia un laboratorio non potrà mai ricostruire un intero corpo con tutte le terminazioni nervose, gli strati con i differenti tessuti , i corpuscoli sensoriali, le impercettibili correnti elettriche che attraversano le sue cellule. Per anni la medicina ufficiale ha sempre smentito una corrispondenza fra meteorologia e l’acuirsi di dolori non meglio identificati su aree del corpo che avessero subito danni, che fossero imputati a traumi o cronicità post-operatorie, eppure tutti quelli che hanno subito una tale esperienza sono abbastanza concordi nel riscontrare che al cambiamento del meteo corrisponde sempre qualche disagio, non si tratta di un problema da relegare al campo della psicologia. La medicina orientale in modo macroscopico è sempre stata in grado di dare una risposta cooerente con i suoi dettami ed ha probabilmente negli ultimi tempi fornito l’intuizione per far cercare alla scienza ufficiale delle risposte inconfutabili. L’energia vitale che scorre nel corpo degli esseri viventi lo fà attraverso le cellule, senza soluzione di continuità e con impulsi particolari per mezzo dell’apparato nervoso, quando questo flusso è alterato, l’energia stessa ha dei ristagni, anche il più bravo dei chirurghi a livello microscopico riesce a malapena a collegare le terminazioni nervose principali, ci vorrebbero un esercito di nanodroni in grado di rimettere le cellule esattamente dove si trovavano prima, anche se fosse possibile, alcuni danni come quelli da acido, fuoco e schiacciamento distruggono letteralmente i tessuti. La resilienza fà in modo che comunque il corpo si arrangi adattandosi a nuove dinamiche, purtroppo il dolore o se volete il disagio rimarrà quando cambia il tempo, poichè al suo variare, muta di molto il potenziale elettrico e il relativo campo magnetico in cui siamo immersi e che comunque si relaziona con le nostre correnti interne. Dove ci sono strati traumi è come essere parte di un circuito elettrico dove ad un certo punto un contatto non è più perfettamente funzionante, e anche se non è definitivo si manifesta con sensazioni particolari. Per molto tempo non essendoci di fatto alcuna medicina in grado di risolvere il problema a patto che non si trattasse di oppiacei, con lacontroindicazione che danno assuefazione e che comunque vanno prescritti con molta moderazione e dal medico. L’industria farmaceutica se ne è sempre abbastanza disinteressata; la risposta scientifica quando non ha i strumenti o la voglia di indagare parla solo di suggestioni. I dolori muscolo scheletrici- articolari possono portare nel tempo a comportamenti antalgici che vanno ad alterare strutture più importanti per questo si è destato interesse per tale tipo di dolori. Ci sono casi di lombosciatalgie che hanno avuto come causa scatenante un parto cesareo, per inciso la soluzione tecnica di eseguire il taglio orizzontale è a soli scopi estetici ma molto più invasiva di quello longitudinale, le fibre del retto dell’addome vengono tagliate e disallineate proprio nel verso della loro contrazione.

equilibrio nel tai ji

In natura si raggiungono gli stessi risultati percorrendo strade diverse, lo squalo balena si nutre di plancton gli animali marini che hanno i stessi gusti alimentari come le balene vere proprie tendono e superano la sua stazza. Altre funzioni fisiologiche possono essere migliorate seguendo altri percorsi. L’allenamento alla forza, in particolare “La forza veloce” si genera con cicli di potenziamento affidati a carichi sempre maggiori seguendo la prassi dello sconvolgimento ormonale: lo stress del superlavoro sull’organismo innesca una risposta ormonale volta riequilibrare e riportare il corpo alla sensazione di conforto e così gradino dopo gradino si assume maggiore capacità di attivare sempre un maggior numero di miofibrille. l’osservazione animale suggerisce altre strade; avete mai visto un gatto fare pesi? Tuttavia i felini sono noti per la loro velocità. In Cina si sono posti il problema e per talune arti marziali hanno mutuato sull’uomo gli atteggiamenti animali, il gatto passa la maggior parte del tempo a rilassarsi e stirarsi quando non è in caccia. Negli stili del Nord si pone l’accento sull’iperestesione, l’allungamento muscolare, i muscoli diventano duri per essere usati sempre al massimo rage d’azione, l’iperestensione è l’opposto della contrazione, nel mezzo c’è il rilassamento tonico che và a costituire il modo di allenarsi nei vari stili di ta ji quan, nel tai ji muscolarmente parlando la velocità si ottiene perchè se le fibre sono rilassate non si ha resistenza da parte dei muscoli antagonisti e gli arti possono essere mossi come se tirati da un elastico. Erroneamente molti praticanti di tai ji che hanno conosciuto tale arte solo come sistema rilassante autorigenerante che fà tanto, new age, e lo hanno appreso da insegnanti che magari prima facevano danza, il rilassamento non significa essere flosci ma rilassati come un gatto. Per inciso quando uno è completamente rigido si chiama “Rigor mortis” In sostanza con questo sistema l’equilibrio non viene mai alterato ma è sempre in una ricerca costate di mutamento come le stelle dell’universo. Tra i primi movimenti base che si insegnano nel taiji si possono estrapolare le conoscenze delle posizioni base delle gambe, queste devono essere immaginate come le radici di un albero, per condizionale l’allievo si fà tenere le posizioni in condizioni isometriche per tempi man mano superiori, partendo con gradualità da dieci secondi a diversi minuti; il movimento articolare non c’è, l’articolazione non viene stressata mentre le fibre muscolari sono convogliate in una serie di turnazioni per mantere la posizione di equilibrio che ne aumenteranno l’efficienza.

tai ji principio funzionale

Il principio funzionale terapeutico del tai ji è embricabile ma meglio dire uguale al pensiero che muove l’osteopatia, disciplina snobbata per molti anni dalla medicina ufficiale ma oramai sdoganata nel campo della fisioterapia. Questo principio si fonda sul concetto che il corpo ha già di suo un margine di autoriparazione. Lucertole e salamandre possono ricostruire addirittura degli arti, agli esseri umani sicuramente autoriparano la cute, quando ci sono bruciature ma abrasioni o tagli, si riuniscono le ossa, crescono le unghie, i peli, i capelli senza contare che fisiologicamente sotto il controllo del DNA tutto l’organismo in tempi differenti cambia e rinnova le sue cellule continuamente, siamo sempre uguali nel tempo ma differenti, molte patologie possono essere ridotte o del tutto combattute con la corretta postura, spesso l’origine di un dolore si trova lontano da dove si percepisce il sintomo. Il corpo viene studiato e rimesso in armonia nella sua complessa rete di interrelazioni tra organi e muscoli, articolazioni e fasce nervose, emozioni e posture. Il sistema neuro ormonale governa il il piano fisico e quello emotivo. Il patimento e la degenerazione nascono da un disequilibrio, naturalmente non possiamo pensare ai miracoli, se si hanno infezioni è ovvio che si devono combattere in altra maniera, in generale il movimento è associabile alla vita, ogni restrizione della mobilità articolare o muscolare porta ad una alterazione della autoregolazione, quello che in Cina la medicina tradizionale chiama blocchi di energia, questa fase se non ripristinata porta inevitabilmente alla degradazione. Tutto questo avviene perchè le innervazioni che passano sulla pelle hanno sempre un ramo comune con i muscoli, ossa e articolazioni. un esempio calzante di quanto una postura scorretta possa compromettere organi apparentemente non contigui è che se si è portati alla cifosi sulla colonna vertebrale, l’esofago, i bronchi, il pericardio, lo stomaco, i visceri assumeranno una posizione differente da quella che la natura ha progettato, il sistema vestibolare per far rimanere il corpo in equilibrio dovrà aumentare la curva di lordosi e questo a sua volta sposterà l’assetto delle anche, di consequenza il carico sulle ginocchia e l’appoggio a terra dei piedi; l’itero corpo è coivolto, il battito d’ali di una farfalla in Cina sactena un tornato negli U.S.A.