Salvare gli sport da combattimento

L’unico modo per salvare le palestre di arti marziali e sport da combattimento dall’annichilimento da covid 19 é quello che la pandemia segua verosimilmente la tendenza di tutte le pandemie già succedutesi sulla Terra in varie epoche, quella a memoria d’uomo più devastante, detta la spagnola ha colpito il genere umano dal 1918 al 1920 si è estinta per lisi, che sarebbe una rottura della sua struttura interna per osmosi o perdita di energia, lasciando almeno 30 milioni di vittime, il genere umano è comunque sopravvissuto senza vaccini, senza antibiotici, senza penicellina, senza molta della tenologia biomedica presente odiernamente. Le economie del 18-20 erano certamente differenti e la mobilità anche molto più ridotta ma si può dire che di fatto sia la spagnola che il covid 19 sono stati conbattuti con le stesse armi, distanziamento sociale, igiene e mascherine che sono e restano ancora l’unica arma che veramente è stata messa in campo. Se le realtà delle palestre e i metodi di allenamento attendono lo sviluppo e la messa punto del fantomatico vaccino a cui stanno lavorando da mesi febrilmente almeno 118 laboratori sparsi nel mondo stiamo freschi. Ci sono poi troppi soggetti che mettono bocca e prendono decisioni a caso e spesso confuse e sbagliate con non pochi interessi economici al seguito: virologi, pneunologi, infettivologi, internisti, epidemiologi, manager di telefonia, negazionisti, complottisti, fabriche di presidi medici, fabriche di igenizzanti, opinionisti, giornalisti, ignoranti e politici.

Covid 19 e sport

La pandemia ha massacrato il settore delle palestre ed in particolare quello degli sport da combattimento ed arti maziali. Il timore di possibili micidiali contagi ha stimolato le istituzioni a fare una campagna impostata sulla paura alla sua ennesima potenza anche e soprattutto per nascondere le sue mancanze strutturali e decisionali, la paura genera attraverso secrezioni ormonali due reazioni: combattere o scappare ma vi è una terza via quella dettata dal terrore ossia la paura della paura, il panico, che immobilizza inibisce l’organismo e la psiche lasciandoci alla completa mercè della minaccia. Della pandemia si deve avere paura ma non terrore, pensate se non si trovasse il fatidico o fatidici vaccini. Sono tanti i laboratori e le industrie farmaceutiche che collaborando e allo stesso tempo in concorrenza cercano di risolvere il problema … Ma non è detto per Aids non ci sono ancora riusciti e allora che fare se non conviverci?

Ma anche no!

Unire, mischiare, integrare le arti marziali a parte che è sempre stato fatto sin dagli albori della storia umana, attualmente per quello che sono divenute le arti marziali e gli sport da combattimento da cui derivano tali pratiche assumono altri significati, giustificazioni, valenze e pesi economici. Io direi “Ma anche no!” Una sorta di frenesia come quella alimentare degli squali quando si contendono la carcassa scarrocciante di una balena semisommersa alla deriva spinge un numero considerevole di nuovi fenomeni e profeti delle arti marziali e degli sport da combattimento ad inventare, riscoprire, mischiare o se preferite contaminare arti marziali con altro: danza, aerobica e ancor di più ovviamente stili con stili sempre sicuri di aver scelto il meglio di ogniuno scartando quello che ritengono inutile, innescando a mio parere un processo ossidoriduttivo di tutto il settore. A Roma si dice: buttarla in caciara quando non si vuole far capire niente e continuare a fare i proprio comodi, prendendo le arti marziali e gli sport da combattimento fondamentalmente come una fonte di reddito; peccato che nel frattempo le ossa del cetaceo scarnificato di riferimento si sono adagiate sul fondo dell’abisso. Adeguare le arti marziali alle esigenze del mercato, privarle dell’aspetto morale, delle peculiarità specifiche di stile, non le migliora ma le appiattisce. Il segreto della sopravvivenza in natura è nella bio-diversità perchè ostinarsi ad accorpare metodi e filosofie talvolta opposti per avere un risultato che una generazione dopo l’altra toglie tecnica alla tecnica e si attesta su posizioni che esaltano solo la prestanza fisica. Fermo restando che ognuno è libero di fare le sue scelte. C’è da segnalare inoltre che se proprio vogliamo fare ricerca nel settore c’erano e ci sono in italia delle arti marziali autoctone, in Sardegna, Sicilia nell’antica Roma ed anche queste dovrebbero essere preservate e non mistificate. Ogni giorno c’é chi ridicolizza il settore sentendosi il Bruce Li del momento ma io non vedo tutti questi super uomini. Naturalmente in una pseudo-democrazia ribadisco che ogniuno è libero di credere e fare ciò che vuole, d’altra parte si identifica il termine come sinonimo di fare tutto ciò che è di proprio piacimento tralasciando il particolare di non ostacolare gli altri; tuttavia se ci sono ancora personaggi che spinti da uno spirito innovatore volessero inventare, codificare, migliorare il panorama marziale con altro, perchè ne sentano l’esigenza, tengano a mente il seguente elenco senza che questo rappresenti una preferenza, un giudizio o qualsiasi altra cosa. Auguri:
Lotta Greco Romana; lotta Libera; Boxe; Kara Te ( Shotokan, Wado Ryu Go Jiu Ryu, Shinto Ryu ); Shorinjiri Kempo; Kick Boxing; Wing Chun; Ving Chun; Ving Chun Evolution; Jeet Kune Do; Iaido; Kobudo; Ken Do; Tang Su Do; Penkat; Silat; Kalariparyattu; Kushti; Arti Marziali Europee; Italian Knife Fencing; Hilot Sdoma; Iscudi; Bastone Siciliano; Paranza Corta; Tafang Tao, Systema Brasil Ryu; Systema; Ju ji Tzu; Brasilian Jiu Ji Tzu; MMA; Sambo; Spartan Fight; Krav Maga; Muay Thai; Matajan; Eskrima, Viet Vo Dao; Qwan Ki Do; Tae Kwon Do; Npiama; Letwey; Capoeira (Nago, Regional) ; Kick Boxing; Hikite; Ikite; Scherma; Pancrazio; Lotta Senegalese; Dambe; Lotta Nuba; Vajara Shen Do; Okichitaw; Angampora; Choi Kwan Do; Ssireum; Thang Ta; Sumo; Kombatan; Maculele; Aratoa; Ktm Kahuana; Lua; Liu Bo; Corra Hwarag Do. A livello mondiale Credo di averne certamente dimenticato qualcuno.
Poi C’é il mondo delle arti marziali cinesi che a livello famigliare superano i 600 stili i più riconosciuti: Shao Lin (Una ventina di sottosistemi che vanno dal Tai ji all’acrobatico); Tai ji Quan (Yang, Chen, Sun, Wu, Hao); Pa Kua Quan; Hou Quan; Hung Gar, Choy Li Fut ; Shuai Jiao; Xingy Quan; Liu He Ba Fan Quan; Wu Tao; Bai Ji Quan; Fan Zi Quan; Hong Jia; Meihua Quan; Bai Mei Quan; Tong Bei Quan; Lan Shou Men; Gou Jia Quan; Fei Hu Quan; Ying Men Quan; Ke Jia Quan; Rou Gong Men; Sun Bin Quan; San Huang Pao Chui; Ba Fa Quan; Ming Tang Quan; Mi Zong Quan; Di Tang Quan; Da Shen Pi Guan Men; Houquan; Zuijiuquan; Houquan; Heihuquan; Huquan; Longquan; Shequan; Niuquan; Tanglangquan. Inoltre vi è il Wu shu moderno con le sue codifiche ( Chang Quan Nan Quan Tai Ji Quan con le loro relative armi tradizionali).

Con rammarico!

Con Rammarico, qualcuno ha problemi con il principio matematico degli insiemi; non si possono sommare, dividere, moltiplicare e dividere capre e cavoli. Quando nasce una federazione sportiva, generalmente si dedica ad una displina, in particolare alcune sono concepite proprio per salvaguardare i valori e la diversità. in particolare la Fiwuk (Federazione Italiana Wu Shu Kung fu) votata alla tutela e all’organizzazione delle realtà sulle arti marziali cinesi nel tempo ha mutato le sue finalità per questioni di numeri minimi necessari per il riconoscimento C.O.N.I. aprendosi alle discipline “Affini” tipo Viet Vo Dao, poi ha incluso maestri capiscuola italiani di stili del tutto personali, e come ciliegina sulla torta, invece di favorire la rinascita del settore per il quale era nata si è deciso di attaccarsi al treno delle MMA che vanno tanto di moda e che comunque non hanno certo bisogno di accrediti da parte di altre relatà marziali, quelli che le praticano sanno benissimo di fare uno sport da combattimento che origina principalmente dal brasilian Jiu Ji tzu, boxe e kickboxing che niente a che fare con le realta cinesi che siano tradizionali o moderne. Se uno poi immagina che un insieme debba rappresentare tutte le forme di movimento perchè non includere la ginnastica artistica, la danza, la capoeira o il curling, perchè non includere la lotta greco-romanna che ha subito l’onta di essere stata esclusa dalle Olimpiadi. L’inclusione delle MMA in un settore così delicato e complesso delle realtà marziali cinesi che spaziano dal tradizionale al moderno fino al combattimento sportivo sanda con le sue regole, se per un verso è un salvagente economico organizzativo dall’altra è un vero suicidio politico, sociologico, morale e di immagine. L’affermazione che comunque un pugno è un pugno qualsiasi sia la scuola o il maestro che lo insegni se superficialmente è vera quando la vai ad analizzare in tutti i suoi aspetti è completamente falsa: la stessa tecnica portata termine da due fenotipi differenti fornirà un risultato analogo, un conto è dare un pugno pensato per attraversare un avversario o solo a toccarlo, farlo partire rilassato e serrarlo solo al contatto o tenerlo sempre in tensione, ruotarlo durante la sua triettoria, usare un guantone di differente caratura o non usarlo per niente, essere ben piantati sulle gambe o saltellando, darlo come primo colpo con il braccio della gamba avanzata, o con l’arto arretrato, quanto siano coinvolte le spalle le anche e quanto pronti a tornare nella posizione di guardia si deve conoscere la differenza fra un’arte marziale e una seppur efficace ciavattata…Ma di che stiamo parlando?! Uno se ne può fare una ragione ma le cose così non mi danno l’idea di coerenza e stabilità.

Fabrizio Botteghi

Mistificatori or Mistifiers

E poi ci sono i “Mistificatori” Non che il termine sia usato nella sua connotazione più offensiva, nel senso che nessuno mette in dubbio l’eventuale efficacia del risultato finale, tuttavia, quando maestri di discipline ben codificate traslano su altre discipline per via di quello che richiede il mercato mi assale la delusione. In particolare nell’ambito delle arti marziali cinesi, non bastavano gli innovatori capiscuola, ultimamente molti strizzano l’occhio al mondo del K1 o MMA glissando tutto il messaggio filosofico delle arti marziali orientali ma soprattutto asserendo che tali discipline sono per quelli che non hanno il tempo per dedicarsi alla complessità del così detto Kung Fu fanno un torto alle suddette discipline, come se non fosse necessario un complesso lavoro di allenamento che va a sfociare necessariamente nel combattimento sportivo al tempo stesso mettono in atto la autodistruzione di tutto quello hanno imparato e trasmesso prima, come se non bastassero i media a dare spazio alle derivazioni marziali in chiave americana, non è accostandosi ad una stella che se prende luce, probabilmente è più facile bruciarsi. Di fatto si stà tornando indietro ai tempi dei film orientali di cappa e spada in cui karate e kung fu erano totalmente confusi, insomma alla fine per questi signori il messaggio che passa è che tutto è uguale o simile…Ma de che?
Fabrizio Botteghi

And then there are the “Mistifiers”. Not that the term is used in its most offensive connotation, in the sense that no one questions the possible efficacy of the final result, however, when masters of well-coded disciplines move to other disciplines because of what the market demands comes to disappointment. Particularly in the Chinese martial arts field, the innovators of the world of mind were not enough, lately many people wink at the world of K1 or MMA by forgetting all the philosophical message of oriental martial arts but above all by asserting that these disciplines are for those who do not have the time to dedicate oneself to the complexity of the so-called Kung Fu do a wrong to the aforementioned disciplines, as if it were not necessary a complex training job that goes necessarily lead to the sport combat at the same time they put in place the self-destruction of everything they have learned and transmitted first, as if the media were not enough to give space to martial derivations in an American key, it is not approaching a star that if it takes light, it is probably easier to burn. In fact we are going back to the times of the oriental swashbuckling films in which karate and kung fu were totally confused, in short, for these gentlemen the message that passes is that everything is the same or similar … But what?
Fabrizio Botteghi

Differenze

Sò che servirà relativamente solo a chi ha orecchie per intendere, indubbiamente in un confronto sportivo vince il più forte come in guerra vince il più astuto, tuttavia vorrei chiarire gli aspetti fondamentali che differenziano gli sport da combattimento dalle arti marziali, i dubbi e le critiche vicendevolmente degli uni sugli altri nascono da un vizio di forma basico. Gli sport da combattimento proprio perchè sport hanno delle regole che in qualche modo salvaguardano l’incolumità degli atleti, per questo portano i colpi a contatto pieno solo in determinate aree del corpo, quando non lo fanno hanno affinato la tecnica del controllo come per il kara te, un ibrido tra forma e combattimento. I puristi del contatto pieno però sanno benissimo che in sede di allenamento anche loro non portano i colpi sempre a fondo, devono per forza provare le cose prima di eseguirle al meglio, quelle che nella boxe si chiamano “Figure” non sono altro che forme ripetute all’infinito per automatizzarne il gesto. Le arti marziali di qualsiasi disciplina non contemplano la salvaguardia dell’avversario perchè in natura sarebbe un nemico fortunatamente si è sviluppato un senso di rispetto empatico verso il perdente di umana pietas, verosimilmente dalla tradizione Buddista di Shao Lin, per cui le forme o tecniche a vuoto sono simulazioni che possono essere ripetute con uno più patner con o senza armi tradizionali alla ricerca della perfezione e della credibilità del gesto, come fanno gli stuntmen o nel wrestingh, nelle arti marziali la competizione agonistica del combattimento è un aspetto volutamente sportivo e per questo soggetto a limitazioni che in alcuni casi inibiscono 80% delle potenzailità delle specialità. In pratica quanto durerebbe un alteta ben allenato se gli arriva deliberatamente un calcio sul ginocchio o sui genitali? Quanto resisterebbe ad una stretta al collo senza soffocare per questo ad esempio è nato il judo dal ju jitsu; il primo uno sport la seconda un’arte marziale, nelle arti marziali cinesi il sanda è la parte sportiva del combattimento e non usano che un piccolo arsenale di tecniche tradizionali anche se portate a contatto pieno. Probabilmente qualche dubbio viene anche per via degli “Innovatori” quelli che estrapolano tecniche in modo randomico da varie discipline creadone di nuove, non sapendo loro stessi dove comincia l’arte marziale e dove finisce lo sport, un lavoro che spesso e volentieri non fà altro che togliere, tecnica, sostituire con potenzaimento, portare all’essenziale e far sembrare alla fine tutto simile… Ma non è così!

Un esempio calzante è dato dal fenomeno M.M.A. letteralmente Mixed Martial Arts al tempo uno per diventare un esperto si faceva il mazzo per anni nella boxe, nel ju ji tsu, nella sua variante brasiliana e possibilmente nella kik boxing, poi cominciavano ad unire le varie tecniche estrategie…Adesso entrano in palestra e dopo un allenamento di potenziamento, si prendono a pugni come non farebbe un pugile, fanno proiezioni come non un judoka e non danno calci come un atleta di kik.

Il segreto del successo – the secret of success

A tutto il mondo degli, svezzati, quelli che sanno già tutto l’argomento sarà già noto o addirittura non interessa affatto in quanto perfettamente assorbiti dal siastema stesso al punto di consideralo naturale. Nella società troppo tempo e sempre più il successo è legato non come si vede nei film alle proprie capacità che qualcuno prima o poi valorizzerà, magari quando capita l’occasione è bene essere pronti ma alla totale casualità dell’essere al posto giusto nel momento giusto. In altri termini saper scegliere i piedi giusti da leccare è molto più remunerativo in termini economici e di notorietà dell’essere un grande studioso, tecnico, letterato, poliglotta o maestro di arti marziali. D’altra parte la storia che non viene oramai più portata nei banchi di scuola ci insegna che a ritroso sono veramente innumerevoli gli esempi di personaggi e leaders politici incompetenti, immorali, paranoici, schizzofrenici, megalomani e decisamente pazzi che hanno spadroneggiato e tuttora mostrano con orgoglio la propria arroganza, ciò nonostante l’umanità in qualche modo ha la resilienza per continuare in qualche modo ad esistere.
Fabrizio Botteghi

To all the world of the weaned, those who already know the whole subject will already be known or even not interested at all because they are perfectly absorbed by the system itself to the point of considering it natural. In society too much time and more and more success is bound not as we see in the movies to their own abilities that someone will sooner or later value, maybe when the opportunity happens it is good to be ready but to the total randomness of being in the right place at the right time . In other words, knowing how to choose the right feet to be licked is much more profitable in economic terms and notoriety than being a great scholar, technician, writer, polyglot or martial arts master. On the other hand, the story that is no longer brought to school shows us that there are truly innumerable examples of incompetent, immoral, paranoid, schizophrenic, megalomaniac and decidedly crazy political figures and leaders who have lorded and still show with pride one’s arrogance, yet humanity somehow has the resilience to somehow continue to exist.
Fabrizio Botteghi

Ovvietà che si devono rammentare sui surrogati

Così come probabilmente ci si diverte l’illusione è inevitabile, un’arte maziale non è uguale ad un’altra, come ogni maestro fà storia a se. Spesso si è indotti dal business system a credere che fare sky diving in tandem sia la stessa cosa che lanciarsi con il paracadute; praticare spinnig al chiuso o pedalare nella natura non sono la stessa cosa; ci sarebbero una infinità di altri esmpi che sarebbe veramente lungoe sterile continuare ad elencare, chi vuole capire capisca! Allenarsi nell’aero-boxe senza essere mai saliti su un ring non fà di voi un pugile.

Fabrizio Botteghi

Just as we are probably amused, the illusion is inevitable, a mazial art is not the same as another, like every master makes history in itself. It is often induced by the business system to believe that doing sky diving in tandem is the same thing as launching with a parachute; practicing spinning indoors or pedaling in nature are not the same thing; there would be an infinity of other examples that would be really long and sterile to continue to list, those who want to understand understand! Training in the aero-boxing without ever getting into a ring doesn’t make you a boxer.

Fabrizio Botteghi

De même que nous sommes probablement amusés, l’illusion est inévitable, un art mazial n’est pas identique à un autre, comme chaque maître fait l’histoire en soi. Le système commercial a souvent tendance à croire que faire de la plongée en ciel en tandem équivaut à lancer avec un parachute. pratiquer le spinning à l’intérieur ou pédaler dans la nature ne sont pas la même chose; il y aurait une infinité d’autres exemples qui seraient vraiment longs et stériles pour continuer à énumérer, ceux qui veulent comprendre comprennent! S’entraîner à l’aéronautique sans jamais entrer dans un ring ne fait pas de vous un boxeur.

Fabrizio Botteghi

Assim como provavelmente estamos achando graça, a ilusão é inevitável, uma arte mazial não é a mesma que outra, como todo mestre faz história em si mesmo. Muitas vezes é induzido pelo sistema de negócios acreditar que fazer sky diving em conjunto é a mesma coisa que lançar com um pára-quedas; praticar girar dentro de casa ou pedalar na natureza não é a mesma coisa; haveria uma infinidade de outros exemplos que seriam realmente longos e estéreis para continuar a listar, aqueles que querem entender entendem! Treinar no aero-boxe sem nunca entrar em um ringue não faz de você um boxeador.

Fabrizio Botteghi

 

Forza e tecnica

A parità di forza la differenza la fà la tecnica, questa senza la prima é poco efficace.
La tecnica permette di usare tutto il corpo per uno scopo coerente, decuplicando le forze in un’azione che utilizza ottimizzando al massimo la catena cinetica. Negli sport da combattimento e nelle arti marziali ha preso piede da anni la rincorsa allo sviluppo della forza trascurando purtroppo la tecnica, visto che comunque questo sistema ha la sua efficacia si continua così tanto non importa quando a 30 anni gli atleti saranno inchiodati dagli acciacchi. I danni alla struttura muscolo scheletrica e soprattutto a carico dei tendini e delle articolazioni sono inevitabili quando si bypassano tappe importanti dell’allenamento. quale è il sistema più relativamente facile e immediato per allenare la forza? Il lavoro con carichi prossimi al proprio massimale; ora sia che lo la resistenza sia elastica, idraulica, o semplicemente gravitazionale con i pesi, vanno rispettati dei tempi di recupero appropriati per ogni fenotipo il chè và oltre la scheda tecnica di allenamento, se si vuole fare un percorso molto lungo con la propria attività fisica si devono prima condizionare articolazioni tendini e muscoli e poi portarli una volta ben riscaldati vicino al loro limite. Per fare questo occorre tempo che pare nessuno abbia. Per prima cosa sono necessarie delle sedute di allenamento che conprendano al loro interno tensioni isotoniche e isometriche, concentriche ed eccentriche, tenendo presente che ogni tensione muscolare lascia la tendenza del muscolo a rimanere contratto talmente superiore al tono muscolare di base che è necessario allungarlo per ridargli elasticità. Dopo l’allenamento di forza è poco utile forzare la mano con tecniche specifiche eseguite al massimo delle possibilità in quanto la sensibilità della proprioezione viene alterata dal superlavoro appena terminato, mentre sicuramente giova ripeterle in scioltezza, per lasciare una sorta di memoria a livello dei motoneuroni
Fabrizio Botteghi
www.ferroeseta.com

With the same strength the difference is made by the technique, this without the first is not very effective.
The technique allows to use the whole body for a coherent purpose, increasing the forces in an action that uses optimizing the kinetic chain as much as possible. In combat sports and martial arts, for years the pursuit of strength has taken hold, unfortunately neglecting the technique, since this system has its effectiveness, however, it continues so much no matter when at 30 the athletes will be nailed by injuries. Damage to the skeletal muscle structure and especially to tendons and joints is inevitable when important stages of training are bypassed. which is the most relatively easy and immediate way to train strength? Work with loads close to its ceiling; now whether the resistance is elastic, hydraulic, or simply gravitational with the weights, appropriate recovery times must be respected for each phenotype which goes beyond the technical training card, if you want to take a very long journey with your own activity physics must first condition tendon joints and muscles and then bring them once well warmed near their limit. To do this it takes time that no one seems to have. First, training sessions are needed that incorporate isotonic and isometric, concentric and eccentric tensions, keeping in mind that every muscle tension leaves the tendency of the muscle to remain contracted so much higher than the basic muscle tone that it is necessary to lengthen it to give it back elasticity. After strength training it is of little use to force the hand with specific techniques performed to the maximum of the possibilities as the sensitivity of the owning is altered by the overwork just finished, while surely it is useful to repeat them in fluency, to leave a sort of memory at the level of the motor neurons
Fabrizio Botteghi
www.ferroeseta.com

 

Allenamento alla forza

L’allenamento della resistenza presenta delle difficoltà generalmente facilmente superabili a prescindere dalle condizioni genetiche muscolari, se non si hanno problemi articolari basta essere costanti nell’aumentare la distanza di percorrenza anche solo di 100 metri ad ogni sessione di allenamento e si arriva a percorrere in pochi mesi molti km per aumentare la performances ovviamente si deve cercare poi di coprire una distanza certa in tempi sempre più corti. Altro discorso è quando si vuole allenare la forza, quì purtroppo la gentica ha una valenza decisamente maggiore, la distribuzione delle fibre la loro composizione tra fibre bianche e rosse, gli attacchi dei capi articolari, la qualità della cartilaggine dei tendini, il numero dei neuroni motore e una miriadi di altri dettagli fanno la differenza. In ogni caso l’allenamento specifico alla forza qualsiasi sistema si usi con macrocicli e microcicli alternando resistenze elastiche a sistemi gravitazionali da risultati solo che la risposta è molto differente da un soggetto ad un altro: ci sono persone che hanno risposta elastica e capacità contrattile; un’ottima risposta, chi una buona, una media ed una scarsa, in ogni caso non basteranno pochi mesi per riscontri apprezzabili. Sinceramente è facile allenare i primi soggetti sempre che abbiano anche delle buone capacità coordinative ed articolari, cosa alquanto rara, se poi si vuole avere elementi che possseggano anche la testa. La stragrande maggioranza della popolazione ha una risposta media rispetto allenamento alla forza per cui l’unico modo per sopperire a tale mancanza rimane la tecnica… Quì si apre un mondo oramai scarsamente comprensibile a tutti quelli che vogliono tutto e subito.Nell’allenamento alla forza non si aumenta tale capacità aumentando il numero di ripetizioni, se alzate sempre lo stesso peso avrete sempre la stessa forza, a limite diverrete più resistenti ma non più forti.

Resistance training is generally difficult to overcome, regardless of the genetic muscle conditions, if you do not have joint problems, it is enough to be constant in increasing the distance even just 100 meters at each training session and you get to walk in a few months, many kilometers to increase the performance, obviously, one must then try to cover a certain distance in ever shorter times. Another argument is when one wants to train strength, unfortunately the gentility has a decidedly greater value, the distribution of fibers their composition between white and red fibers, the attacks of the articular heads, the quality of the cartilage of the tendons, the number of neurons engine and a myriad of other details make the difference. In any case, specific strength training, whatever system is used with macrocycles and microcycles, alternating elastic resistances to gravitational systems with results only that the answer is very different from one subject to another: there are people who have elastic response and contractile capacity; an excellent response, some good, medium and poor, in any case a few months will not be enough for appreciable feedback. Honestly it is easy to train the first subjects as long as they also have good coordination and articulation skills, which is quite rare, if you want to have elements that also have the head. The vast majority of the population has an average response compared to strength training, so the only way to make up for this lack is the technique … Here, a world that is now scarcely understandable opens up to all those who want everything and immediately. the force does not increase this capacity by increasing the number of repetitions, if you always raise the same weight you will always have the same strength, at the limit you will become more resistant but not stronger.