equilibrio nel tai ji

In natura si raggiungono gli stessi risultati percorrendo strade diverse, lo squalo balena si nutre di plancton gli animali marini che hanno i stessi gusti alimentari come le balene vere proprie tendono e superano la sua stazza. Altre funzioni fisiologiche possono essere migliorate seguendo altri percorsi. L’allenamento alla forza, in particolare “La forza veloce” si genera con cicli di potenziamento affidati a carichi sempre maggiori seguendo la prassi dello sconvolgimento ormonale: lo stress del superlavoro sull’organismo innesca una risposta ormonale volta riequilibrare e riportare il corpo alla sensazione di conforto e così gradino dopo gradino si assume maggiore capacità di attivare sempre un maggior numero di miofibrille. l’osservazione animale suggerisce altre strade; avete mai visto un gatto fare pesi? Tuttavia i felini sono noti per la loro velocità. In Cina si sono posti il problema e per talune arti marziali hanno mutuato sull’uomo gli atteggiamenti animali, il gatto passa la maggior parte del tempo a rilassarsi e stirarsi quando non è in caccia. Negli stili del Nord si pone l’accento sull’iperestesione, l’allungamento muscolare, i muscoli diventano duri per essere usati sempre al massimo rage d’azione, l’iperestensione è l’opposto della contrazione, nel mezzo c’è il rilassamento tonico che và a costituire il modo di allenarsi nei vari stili di ta ji quan, nel tai ji muscolarmente parlando la velocità si ottiene perchè se le fibre sono rilassate non si ha resistenza da parte dei muscoli antagonisti e gli arti possono essere mossi come se tirati da un elastico. Erroneamente molti praticanti di tai ji che hanno conosciuto tale arte solo come sistema rilassante autorigenerante che fà tanto, new age, e lo hanno appreso da insegnanti che magari prima facevano danza, il rilassamento non significa essere flosci ma rilassati come un gatto. Per inciso quando uno è completamente rigido si chiama “Rigor mortis” In sostanza con questo sistema l’equilibrio non viene mai alterato ma è sempre in una ricerca costate di mutamento come le stelle dell’universo. Tra i primi movimenti base che si insegnano nel taiji si possono estrapolare le conoscenze delle posizioni base delle gambe, queste devono essere immaginate come le radici di un albero, per condizionale l’allievo si fà tenere le posizioni in condizioni isometriche per tempi man mano superiori, partendo con gradualità da dieci secondi a diversi minuti; il movimento articolare non c’è, l’articolazione non viene stressata mentre le fibre muscolari sono convogliate in una serie di turnazioni per mantere la posizione di equilibrio che ne aumenteranno l’efficienza.

esercizi compensativi

Se praticate un’attività sportiva dallo yoga passando per il nuoto fino alla corsa di lunga distanza o preferite lo sprint e non avete uno sviluppo del corpo armonioso ma anzi accusate qualche disagio muscolo articolare, c’è una ragione. Ogni attività fisica viene in genere considerato dai suoi praticanti come il non plus ultra della efficienza fisica, non ci si aspetta che invece a lungo andare possa sviluppare delle alterazioni specifiche di taluni gruppi muscolari o articolari. Questa è la ragione principale che qualunque sia lo sport praticato occorre fare un allenamento che vada compensare ogni specifico gesto che usuri o danneggi il corpo. Naturalmente è ovvio che gli esercizi di compensazione sono differenti per ogni specifico sport e singolo atleta. Questa attenzione dà nuovo valore alla figura del preparatore atletico che non deve concentrarsi sul modo di far lavorare muscoli specifici per lo sport richiesto ma anche individuare le criticità, solo così è possibile allungare la longevità sportiva del praticante. Nel campo delle arti marziali le criticità sono molteplici, se tutti comprendono la possibilità di farsi male durante una gara di combattimento, meno si rendono conto che i danni possono iniziare molto prima in fase di allenamento, capita ancora molto spesso di vedere un riscaldamento ed un potenziamento non adeguato, chi nella propria lotta usa i pugni insiste molto sul potenziamento dei tricipiti trascurando bicipiti e brachiali, nella fretta di fare molte ripetizioni magari con carico non si preoccupano di eseguire le serie eseguendo le rom complete e spesso le fanno con le braccia in una posizione che farà nascere un conflitto acromiale. Se lo scopo è fare qualche gara con l’intento di vincere e finirla lì come la maggior parte dei frequentatori delle palestre magari non si anno consequenze se invece si continua il danno sarà inevitabile. Negli ultimi quindici anni si è visto un aumento della muscolarizzazione generale in tutti gli sport, mi spiego, una volta i ciclisti erano estremamente magri con le braccia esili e spesso con la schiena incurvata, trovatemene uno così adesso, stesso destino è toccato ai calciatori prima si vedevano solo dei quadricipeti enormi con poca estensione muscolare, non importava a nessuno quando durava un atleta, ora che gli sponsor investono molti soldi anche su un singolo calciatore lo vogliono efficiente per molto più tempo; anche la palla a volo non ha più atleti esili di una volta, come pure il basket. negli di sport ad alto livello è ovvio che hanno i mezzi economici e tecnici per garantire la salute e la longevità atletica dei propri accoliti; il problema può nascere in tutte quelle realtà magari riconosciute dal CONI ma comunque poco controllate, nelle palestre di arti marziali ad esempio, la figura del maestro è una e trina: l’insegnate è il punto di riferimento e al tempo stesso preparatore atletico, insegnante tecnico e psicologo, credetemi per un non addetto ai lavori non è facile distinguere un buon carisma personale da un maestro competente, certo se questo è poco più di un ventenne, non è stato campione del mondo nel suo sport e il suo curriculum non è verificabile, c’è da dubitare. purtoppo il valore aggiunto che fà un buon istruttore non ha lo stesso peso del luccichio di una bella struttura; è come avere una auto da corsa ma ai box invece dei meccanici specializzati c’è un pasticcere.

tai ji principio funzionale

Il principio funzionale terapeutico del tai ji è embricabile ma meglio dire uguale al pensiero che muove l’osteopatia, disciplina snobbata per molti anni dalla medicina ufficiale ma oramai sdoganata nel campo della fisioterapia. Questo principio si fonda sul concetto che il corpo ha già di suo un margine di autoriparazione. Lucertole e salamandre possono ricostruire addirittura degli arti, agli esseri umani sicuramente autoriparano la cute, quando ci sono bruciature ma abrasioni o tagli, si riuniscono le ossa, crescono le unghie, i peli, i capelli senza contare che fisiologicamente sotto il controllo del DNA tutto l’organismo in tempi differenti cambia e rinnova le sue cellule continuamente, siamo sempre uguali nel tempo ma differenti, molte patologie possono essere ridotte o del tutto combattute con la corretta postura, spesso l’origine di un dolore si trova lontano da dove si percepisce il sintomo. Il corpo viene studiato e rimesso in armonia nella sua complessa rete di interrelazioni tra organi e muscoli, articolazioni e fasce nervose, emozioni e posture. Il sistema neuro ormonale governa il il piano fisico e quello emotivo. Il patimento e la degenerazione nascono da un disequilibrio, naturalmente non possiamo pensare ai miracoli, se si hanno infezioni è ovvio che si devono combattere in altra maniera, in generale il movimento è associabile alla vita, ogni restrizione della mobilità articolare o muscolare porta ad una alterazione della autoregolazione, quello che in Cina la medicina tradizionale chiama blocchi di energia, questa fase se non ripristinata porta inevitabilmente alla degradazione. Tutto questo avviene perchè le innervazioni che passano sulla pelle hanno sempre un ramo comune con i muscoli, ossa e articolazioni. un esempio calzante di quanto una postura scorretta possa compromettere organi apparentemente non contigui è che se si è portati alla cifosi sulla colonna vertebrale, l’esofago, i bronchi, il pericardio, lo stomaco, i visceri assumeranno una posizione differente da quella che la natura ha progettato, il sistema vestibolare per far rimanere il corpo in equilibrio dovrà aumentare la curva di lordosi e questo a sua volta sposterà l’assetto delle anche, di consequenza il carico sulle ginocchia e l’appoggio a terra dei piedi; l’itero corpo è coivolto, il battito d’ali di una farfalla in Cina sactena un tornato negli U.S.A.

Marketing marziale?

I furbetti del settore, gli intraprendenti, ottimizzatori o chiamateli come meglio credete propongono corsi di difesa personale per sole donne ma chi insegna è uomo inoltre garantiscono che l’esperienza sarà di breve durata, grandi risultati ed efficacia ma non sono seri nel messaggio e come viene proposto, vanno visti per quello che valgono e sono. Quindi uomini e donne che nell’ambito delle arti marziali e sport da combattimento si allenato costantemente per anni perdono tempo? Sono stupidi, non conoscono questi fenomeni della comunicazione marziale? Non Credo proprio. Assodato che la maggior parte delle agressioni anche a scopo sessuale avviene nell’ambito famigliare con tutti i risvolti psicologici del caso, un uomo che insegna a sole donne fà il gallo nel pollaio, tutto diventa magicamente credibile con un pubblico che ignora tradizioanlmente la materia, inoltre da che mondo è mondo sono quasi sempre gli uomini ad aggredire le donne e a che serve farle allenare fra loro, anche le atlete agoniste per migliorarsi si devono allenare con chi è più forte per quale motivo a livello difensivo non si possono testare le capacità in una situazione vicina alla realtà? Già la realtà ci racconta che spesso le aggressioni sono perpretate a tradimento, prima la vittima viene stordita da droga, alcool o sonnifero poi aggredita. l’effetto sorpresa è la carta di successo, poi la forza fisica e il peso, al massimo in poche settimane ti possono dare dei consigli come la mamma sulle potenziali attività a rischio, abbigliamento, frequentazioni o comportamenti sociali. Nelle arti marziali e quindi nella difesa anche la tecnica più raffinata necessita di una certa tonicità, lo stesso movimento eseguito da uan persona allenata ha una resa più efficace. Se promettono un diploma di frequenza al corso di difesa personale per sole donne vi lascio immaginare quanto possa spaventare e cosa ci si pulire l’eventuale aggressore. Rimane solo l’aspetto utilitario a livello di marketing aziendale, se poi nella stessa palestra si tengono corsi regolari di una qualsiasi fra le centinaia di arti marziali e sport da combattimento.

allenamento condizionamento

L’allenamento parte necessariamente dal condizionamento, saltare gli steps nella gradualità della quantità e della qualità degli esercizi equivale in matematica a tentare di risolvere equazioni quando non si padroneggiano le tabelline. Tuttavia a molti allenatori ed atleti sembra non interessare, vanno dritti al risultato nel minor tempo possibile causando traumi che prima o poi si faranno sentire, riducendo la di molto la longevità sportiva degli atleti e creando anche problemi nelle normali attività di tutti i giorni. Pensando ad un esempio che possono cogliere tutti si sà che un albero per essere solidale con il terreno deve affondare bene le radici, se queste non presentano questa condizione viene giù al primo alito di vento. Occorre pazienza nell’allenamento, non provate cose che necessitano di una determinata forza di base se prima non la si è acquisita, i movimenti antalgici o comunque forzati e fondamentalmente sbagliati possono illudere e far regredire rispetto agli obbiettivi che si prefissano; per correre si deve prima saper camminare per camminare occorre saper stare in piedi.
Fabrizio Botteghi

Ma cosa scrivete?

Che non esista una legge per obbligare gli inserzionisti pubblicitari ad attenersi alla veridicità di quello che propongono è sicuro ma c’è sempre chi si spinge oltre nella mistificazione, tipo un centro di Olistico che porta guarda caso un nome cinese, il suo target è un pubblico adulto quasi sicuramente non sportivo, presenta il (Khi Cong) allargandosi a dire che in cinese si dice Qi Gong asserendo che si tratta di una pratica derivante dal Viet Vodao ma siete fuori di senno? Casomai i vietnamiti hanno assorbito tale pratica dagli immigrati cinesi con il tai ji e spezzoni di varie altre arti marziali. Si approfitta come al solito del pressappochismo e del fatto che la Cina e Vietnam sono lontani, oltretutto quando nelle immagini che non riproduco per non fargli ulteriore pubblicità, si vede una silhoutte umana in una postura chiaramente di tai ji quan così prendono per i fondelli tutti praticanti di arti marziali cinesi, chi ha organizzato tale campagna pubblicitaria non si è evidentemente preoccupato di vedere se in Italia era già arrivata tale arte, oppure volutamente gli hanno dato un tocco di mistero tirando il ballo il Vietnam, tanto per dire noi lo facciamo strano. Che ci siano concorrenti nel settore energetico marziale è una cosa accettadile e direi pure inevitabile ma che chiunque dica la qualsiasi no! D’altra parte dire una cosa e poi farne un’altra esprimere la propria oppinione su qualsiasi argomento anche se non si hanno le competenze in Italia è uno sport nazionale. potevano parlare delle origini Wudan, o Denfeng che le varie scuole hanno assunto la classificazione di tai ji solo non più di 300 anni fà ma no buttimola come si dice a Roma in caciara. Certamente avvengono cose ben più gravi ma per me che identifico il wu shu (arti marziali cinesi) come parte integrante della vita certe uscite pubblicitarie sono simpatiche come pestare le deizioni canine sul marciapiede.
Fabrizio Botteghi

Mettere bocca

Che la gente che non pratica arti marziali o sport da combattimento arrivi in palestra avendo un’idea tutta loro su quello che andranno a praticare spesso falsata da ciò che viene propinato da filmografia di serie B è già di per sè un grosso problema soprattutto nell’approccio con l’insegnante, tutti vogliono fare tutto subito senza passare per un lungo duro lavoro di avvicinamento che consenta prima di tutto di non farsi male da soli prima ancora di affrontare un avversario sia sul tappeto di gara o disgraziatamente per difesa. Il peggio è quando a credere cosa sia un’arte marziale che non si pratica venga spiegato o inteso da chi ne pratica un’altra. Nel caso delle arti marziali cinesi spesso atleti di altre discipline di combattimento ostentano conoscenze che non gli competono e parlano a sproposito, a volte in buona fede altre credendo che screditando possano ottenerne un vantaggio, cosa questa che non esiste, il target (Il Bersaglio) è differente, chi pratica boxe, kara te, judo non è interessato al Kung fu come non lo sono i praticanti di arti miste. contrariamente molti atleti di arti marziali cinesi storicamente passano alle suddette discipline. Si annoverano centinaia di scuole tradizionali di wu shu (Arti marziali cinesi) comprese le codifiche del wu shu moderno che include anche le scuole di tai ji quan scambiate e considerate dai più in Occidente delle scuole di danza per anziani. Come fà uno che si allena su una ventina di tecniche anche se efficaci ad avere voce in capitolo, sarebbe come far mettere bocca ad un imbianchino sul carico strutturale di un cavalcavia…Mi rendo poi conto che questo in Italia può sempre succedere.
Fabrizio Botteghi

That people who do not practice martial arts or combat sports come to the gym having an idea of ​​their own on what they will go to practice often distorted by what is proposed by filmography series B is already a big problem especially in ‘ approach with the teacher, everyone wants to do everything immediately without going through a long hard work of approach that allows first of all not to get hurt alone before even facing an opponent either on the carpet or unfortunately for defense. The worst is when you believe what a martial art is that you do not practice being explained or understood by someone else who practices it. In the case of Chinese martial arts often athletes of other disciplines of combat flaunt knowledge that does not compete and speak inappropriately, sometimes in good faith others believing that discrediting can get an advantage, what does not exist, the target (The Target) it’s different, who practices boxing, kara te, judo is not interested in Kung fu like mixed arts practitioners are not. in contrast, many Chinese martial arts athletes historically pass to the aforementioned disciplines. There are hundreds of traditional schools of wu shu (Chinese martial arts) including the codings of modern wu shu which also includes tai ji quan traded and considered by most in the West of the dance schools for the elderly. How does one who trains about twenty technicians even if effective to have a say, it would be like putting a mouthpiece to the burden of structural load of a flyover … I then realize that this in Italy can always happen.
Fabrizio Botteghi

Perchè www.ferroeseta.com

Se vi chiedete come con tutti i social network gratuiti ci sia bisogno di un sito personale tutto dipende dalla dilagante modalità da, leone da tastiera, che evidentemente mostra quanta gente non abbia veramente di meglio da fare che parlare di quello che non conosce, criticare per gusto di provocare, senza apportare significative riflessioni e soprattutto non facendo quasi mai vedere quello che sa fare, sembrano bambini dispettosi e al tempo stesso vecchi irrigiditi su arcaiche convinzioni. Se per chi pratica pugilato tutto il resto è escrementizio, e per regola invariantiva accade lo stesso quando il riferimento parte dal kara te, judo, kung fu o mma. Mi domando: per quale motivo inserirsi nei gruppi social dedicati alle arti marziali e gli sport da combattimento, fatene uno chiuso e solo per la vostra attività, altro che condividere…A me sembra che sono condivisi solo gli insulti, per cui uno non può postare niente che non venga comunque deriso dall’imbecille pieno di sè di turno; chi pensa che le figure, i katà , i tao lu non servano a niente, chi alla tecnica sopperisce con la forza magari sviluppata con i pesi, non a caso quasi tutti i giovani nuovi maestri sono particolarmente muscolati ed aggiungerei probabilmente dopati; se i moderatori dei gruppi in questione non applicano con severità le regole della semplice educazione è un delirio molto simile alle trasmissioni di tuttologia nazionalpopolari a cui ci hanno assuefatto in televisione. Mi sembra di essere stato esaustivo!
Fabrizio Botteghi www.ferroeseta.com

Simbiosi

In una sorta di simbiosi informatico-sportiva, le arti marziali e gli sport da combattimento l’hardware è come la preparazione preparazione atletica, il software la tecnica e non ultima la bontà dei componenti è la capacità di gestire la paura o se preferite il coraggio. considerando che la tecnica in particolare nelle arti marziali cinesi è assimilabile alla cinetica della catena e che la forza di questa è data dalla resistenza dell’anello più debole, quando ci si allena è necessario fare attenzione proprio nelle cose che riescono peggio poichè saranno queste che faranno la differenza, contrariamente a quanto si crede ciò che riesce in qualche modo naturale non necessariamente ti capiterà.

Affari d’oro per fisioterapisti ed osteopati

Nel corso dei prossimi anni, da facile profeta, immagino un aumento considerevole dei profitti per fisioterapisti e gli osteopati ; praticare arti marziali sport da combattimento e preparazione atletica ad un certo livello non è come giocare alla play station, questi professionisti sanitari dovranno ringraziare non solo i maestri di arti marziali “Fai da te” ma anche la sconfinata platea di istruttori di, crossfit e attività affini. Negli sport da combattimento purtroppo non basta dare due calci e due pugni potenti e passatemi il termine “Ciavattati” Il dono del colpo da K.O. non è da tutti e nella speranza o l’illusione di ottenerlo in molti, troppi, hanno la pessima tendenza tutta statunitense di semplificare con l’intento di ottimizzare sopperendo e surrogango alle carenze tecniche con l’aumento della forza sviluppata quasi sempre con carichi artificiali. Organizzare l’aumento della forza non è così semplice come appare al profano, una cosa è la forza esplosiva, una cosa è quella reistente, una la forza veloce ecc. ogniuna di queste capacità va allenata con le sue specificità ed applicata differentemente alle caratteristiche dell’atleta; se poi per aumentare la forza esplosiva si và a crescere troppo di massa nel combattimento possono sorgere seri problemi di resistenza e di appartenenza ad una determinata categoria, si deve tenere presente che il rapporto forza peso deve essere sempre abbondante. Dietro il trend dell’addestramento di resistenza alla forza tipico dei corpi speciali inserendo elementi di potenziamento è esploso il fenomeno dell’allenamento funzionale  quì, tra alcuni istruttori bravi troviamo un Mondo di pressappochisti totalmente o parzialmente a conoscenza dell’anatomia e fisiologia umana, essere inclini all’aiutino chimico e senza controllo medico rientra purtroppo nella norma, spesso ci sono insegnanti del settore che snocciolano erudizioni farmacologiche e biologiche che già sentite nel campo dei bodybuilders, inoltre si vedono piegamenti e trazioni eseguiti fuori delle linee ideali, rom incomplete, posizioni della colonna vetebrale a rischio lesioni tuttavia con la musica a palla, se si è giovani finchè dura fà verdura. Rimanendo saldo il principio che i soldi investiti per l’attività fisica sono sempre un bene, prestate attenzione quando vi iscrivete in una palestra di questo tipo a chi vi state affidando.