Allenamento alla forza

L’allenamento della resistenza presenta delle difficoltà generalmente facilmente superabili a prescindere dalle condizioni genetiche muscolari, se non si hanno problemi articolari basta essere costanti nell’aumentare la distanza di percorrenza anche solo di 100 metri ad ogni sessione di allenamento e si arriva a percorrere in pochi mesi molti km per aumentare la performances ovviamente si deve cercare poi di coprire una distanza certa in tempi sempre più corti. Altro discorso è quando si vuole allenare la forza, quì purtroppo la gentica ha una valenza decisamente maggiore, la distribuzione delle fibre la loro composizione tra fibre bianche e rosse, gli attacchi dei capi articolari, la qualità della cartilaggine dei tendini, il numero dei neuroni motore e una miriadi di altri dettagli fanno la differenza. In ogni caso l’allenamento specifico alla forza qualsiasi sistema si usi con macrocicli e microcicli alternando resistenze elastiche a sistemi gravitazionali da risultati solo che la risposta è molto differente da un soggetto ad un altro: ci sono persone che hanno risposta elastica e capacità contrattile; un’ottima risposta, chi una buona, una media ed una scarsa, in ogni caso non basteranno pochi mesi per riscontri apprezzabili. Sinceramente è facile allenare i primi soggetti sempre che abbiano anche delle buone capacità coordinative ed articolari, cosa alquanto rara, se poi si vuole avere elementi che possseggano anche la testa. La stragrande maggioranza della popolazione ha una risposta media rispetto allenamento alla forza per cui l’unico modo per sopperire a tale mancanza rimane la tecnica… Quì si apre un mondo oramai scarsamente comprensibile a tutti quelli che vogliono tutto e subito.Nell’allenamento alla forza non si aumenta tale capacità aumentando il numero di ripetizioni, se alzate sempre lo stesso peso avrete sempre la stessa forza, a limite diverrete più resistenti ma non più forti.

Resistance training is generally difficult to overcome, regardless of the genetic muscle conditions, if you do not have joint problems, it is enough to be constant in increasing the distance even just 100 meters at each training session and you get to walk in a few months, many kilometers to increase the performance, obviously, one must then try to cover a certain distance in ever shorter times. Another argument is when one wants to train strength, unfortunately the gentility has a decidedly greater value, the distribution of fibers their composition between white and red fibers, the attacks of the articular heads, the quality of the cartilage of the tendons, the number of neurons engine and a myriad of other details make the difference. In any case, specific strength training, whatever system is used with macrocycles and microcycles, alternating elastic resistances to gravitational systems with results only that the answer is very different from one subject to another: there are people who have elastic response and contractile capacity; an excellent response, some good, medium and poor, in any case a few months will not be enough for appreciable feedback. Honestly it is easy to train the first subjects as long as they also have good coordination and articulation skills, which is quite rare, if you want to have elements that also have the head. The vast majority of the population has an average response compared to strength training, so the only way to make up for this lack is the technique … Here, a world that is now scarcely understandable opens up to all those who want everything and immediately. the force does not increase this capacity by increasing the number of repetitions, if you always raise the same weight you will always have the same strength, at the limit you will become more resistant but not stronger.

 

Inutili discussioni marziali

Mi è capitato di constatare assurda anche comprensibile diadriba, fra praticanti su quale arte marziale o sport di combattimento sia il migliore, a volte si assiste a squallide lotte interne nelle palestre tra un disciplina ed un’altra per conquistarsi maggior spazio. La verità è che il target umano per ogni disciplia è differente e al tempo stesso delle tecniche che vanno bene per un soggetto sono controproducenti per un altro. In altre parole le persone che praticano boxe, muai thai, karate, krav maga, judo, mma, hapkido, tae kwon do, iaido, kempo, lotta greco romana, lotta libera, jiu ji zu, brasilian jiu ji zu, kendo, kala ri pariat e chi più ne ha più ne metta, sono tra loro differenti per regolamenti sportivi, psicologicamente, sociologicamente e moralmente differenti fra loro e a loro volta tutti diversi e talvolta diffidenti rispetto al wu shu. Non c’è nulla da temere chi vince un confronto rimane il più forte a prescindere dalla disciplina che pratica.
I happened to see absurd also understandable diatribe, between practitioners on which martial art or combat sports is the best, sometimes there is a squalid internal struggles in the gyms between one discipline and another to gain more space. The truth is that the human target for each discipline is different and at the same time the techniques that are good for one subject are counterproductive for another. In other words, people who practice boxing, muai thai, karate, krav maga, judo, mma, hapkido, tae kwon do, iaido, kempo, roman greek fight, free fight, jiu ji zu, brasilian jiu ji zu, kendo, kala re pariat and so on and so forth, are different from each other for sports regulations, psychologically, sociologically and morally different from each other and in turn all different and sometimes wary of the wu shu. There is nothing to fear who wins a comparison remains the strongest regardless of the discipline he practices.
Il m’est arrivé de voir une diatribe aussi compréhensible que absurde, entre pratiquants pour lesquels les arts martiaux ou les sports de combat sont les meilleurs, parfois il y a des luttes internes sordides dans les gymnases entre les disciplines pour gagner plus d’espace. La vérité est que la cible humaine pour chaque discipline est différente et que, simultanément, les techniques qui sont bonnes pour un sujet sont contre-productives pour un autre. En d’autres termes, les personnes qui pratiquent la boxe, le muai thai, le karaté, le krav maga, le judo, le mma, l’hapkido, le tae kwon do, le iaido, le kempo, le combat grec, le combat libre, le jiu ji zu, le brésilien jiu ji zu, le kendo, le kala Les paroles, etc., sont différentes les unes des autres pour les règlements sportifs, psychologiquement, sociologiquement et moralement différentes les unes des autres et, à leur tour, toutes différentes et parfois méfiantes du wu shu. Il n’y a rien à craindre qui gagne une comparaison reste le plus fort indépendamment de la discipline qu’il pratique.

To be or not to be

Essere o avere? Essere o non essere? Certamente “Essere” piuttosto che avere. Alla più che nutrita schiera di marzialisti che praticano soprattutto per avere riconoscimenti, attestati, diplomi, illudendosi che il loro valore si ponga oltre i fini di una carriera marzial-burocratica vorrei rammentare che in caso di difesa personale potreste aver accumulato solo un mucchio di carta straccia se quello che dettano le pezze d’appoggio non corrisponde a verità. Il colore della cintura non vi salverà, quello che sapete fare forse si!

To be or have? To be or not to be? Certainly “Being” rather than having. To the most nourished group of martial artists who practice above all to have acknowledgments, certificates, diplomas, deluding themselves that their value goes beyond the aims of a marzial-bureaucratic career, I would like to remind you that in case of self-defense you may have accumulated only a pile of paper if what is dictated by the pieces of support does not correspond to the truth. The color of the belt will not save you, what you can do maybe!
Fabrizio Botteghi

Physique du rôle

Può essere anche un pensiero non, politically correct, ma non escludendo che vi possano essere e ci sono maestri di qualsiasi attività sportiva che pur non essendo più nel “Physique du rôle” sono in grado di trasferire la loro conoscenza alle future generazioni, per me rimane sempre l’idea romantica che il maestro dovrebbe essere d’esempio. Ho difficoltà a credere a persone dalla scarsa forma fisica che vogliono insegnare ad altri quello che non sono loro, al tempo stesso sono meravigliato di quanti si iscrivono a corsi di arti marziali, sport da combattimento, cross fit e potenziamenti di vario tipo senza che si pongano i miei dubbi.
It can also be a thought, not politically correct, but not excluding that there may be and there are masters of any sport that although no longer in the “Physique du rôle” are able to transfer their knowledge to future generations, for me the romantic idea remains that the teacher should be an example. I find it hard to believe people with poor physical fitness who want to teach others what they are not. At the same time I am amazed at how many people enroll in martial arts courses, combat sports, cross-fit and various types of enhancements without they ask my doubts.

I dolori metereopatici!?

La scienza presume la possibilità di poter ricreare in laboratorio un qualsiasi fenomeno e far in modo eventualmente di controllarlo ed eventualmente modificarlo. Spesso questa mentalità che per molti aspetti pone l’essere umano al vertice della catena alimentare in assoluto, tuttavia un laboratorio non potrà mai ricostruire un intero corpo con tutte le terminazioni nervose, gli strati con i differenti tessuti , i corpuscoli sensoriali, le impercettibili correnti elettriche che attraversano le sue cellule. Per anni la medicina ufficiale ha sempre smentito una corrispondenza fra meteorologia e l’acuirsi di dolori non meglio identificati su aree del corpo che avessero subito danni, che fossero imputati a traumi o cronicità post-operatorie, eppure tutti quelli che hanno subito una tale esperienza sono abbastanza concordi nel riscontrare che al cambiamento del meteo corrisponde sempre qualche disagio, non si tratta di un problema da relegare al campo della psicologia. La medicina orientale in modo macroscopico è sempre stata in grado di dare una risposta cooerente con i suoi dettami ed ha probabilmente negli ultimi tempi fornito l’intuizione per far cercare alla scienza ufficiale delle risposte inconfutabili. L’energia vitale che scorre nel corpo degli esseri viventi lo fà attraverso le cellule, senza soluzione di continuità e con impulsi particolari per mezzo dell’apparato nervoso, quando questo flusso è alterato, l’energia stessa ha dei ristagni, anche il più bravo dei chirurghi a livello microscopico riesce a malapena a collegare le terminazioni nervose principali, ci vorrebbero un esercito di nanodroni in grado di rimettere le cellule esattamente dove si trovavano prima, anche se fosse possibile, alcuni danni come quelli da acido, fuoco e schiacciamento distruggono letteralmente i tessuti. La resilienza fà in modo che comunque il corpo si arrangi adattandosi a nuove dinamiche, purtroppo il dolore o se volete il disagio rimarrà quando cambia il tempo, poichè al suo variare, muta di molto il potenziale elettrico e il relativo campo magnetico in cui siamo immersi e che comunque si relaziona con le nostre correnti interne. Dove ci sono strati traumi è come essere parte di un circuito elettrico dove ad un certo punto un contatto non è più perfettamente funzionante, e anche se non è definitivo si manifesta con sensazioni particolari. Per molto tempo non essendoci di fatto alcuna medicina in grado di risolvere il problema a patto che non si trattasse di oppiacei, con lacontroindicazione che danno assuefazione e che comunque vanno prescritti con molta moderazione e dal medico. L’industria farmaceutica se ne è sempre abbastanza disinteressata; la risposta scientifica quando non ha i strumenti o la voglia di indagare parla solo di suggestioni. I dolori muscolo scheletrici- articolari possono portare nel tempo a comportamenti antalgici che vanno ad alterare strutture più importanti per questo si è destato interesse per tale tipo di dolori. Ci sono casi di lombosciatalgie che hanno avuto come causa scatenante un parto cesareo, per inciso la soluzione tecnica di eseguire il taglio orizzontale è a soli scopi estetici ma molto più invasiva di quello longitudinale, le fibre del retto dell’addome vengono tagliate e disallineate proprio nel verso della loro contrazione.

equilibrio nel tai ji

In natura si raggiungono gli stessi risultati percorrendo strade diverse, lo squalo balena si nutre di plancton gli animali marini che hanno i stessi gusti alimentari come le balene vere proprie tendono e superano la sua stazza. Altre funzioni fisiologiche possono essere migliorate seguendo altri percorsi. L’allenamento alla forza, in particolare “La forza veloce” si genera con cicli di potenziamento affidati a carichi sempre maggiori seguendo la prassi dello sconvolgimento ormonale: lo stress del superlavoro sull’organismo innesca una risposta ormonale volta riequilibrare e riportare il corpo alla sensazione di conforto e così gradino dopo gradino si assume maggiore capacità di attivare sempre un maggior numero di miofibrille. l’osservazione animale suggerisce altre strade; avete mai visto un gatto fare pesi? Tuttavia i felini sono noti per la loro velocità. In Cina si sono posti il problema e per talune arti marziali hanno mutuato sull’uomo gli atteggiamenti animali, il gatto passa la maggior parte del tempo a rilassarsi e stirarsi quando non è in caccia. Negli stili del Nord si pone l’accento sull’iperestesione, l’allungamento muscolare, i muscoli diventano duri per essere usati sempre al massimo rage d’azione, l’iperestensione è l’opposto della contrazione, nel mezzo c’è il rilassamento tonico che và a costituire il modo di allenarsi nei vari stili di ta ji quan, nel tai ji muscolarmente parlando la velocità si ottiene perchè se le fibre sono rilassate non si ha resistenza da parte dei muscoli antagonisti e gli arti possono essere mossi come se tirati da un elastico. Erroneamente molti praticanti di tai ji che hanno conosciuto tale arte solo come sistema rilassante autorigenerante che fà tanto, new age, e lo hanno appreso da insegnanti che magari prima facevano danza, il rilassamento non significa essere flosci ma rilassati come un gatto. Per inciso quando uno è completamente rigido si chiama “Rigor mortis” In sostanza con questo sistema l’equilibrio non viene mai alterato ma è sempre in una ricerca costate di mutamento come le stelle dell’universo. Tra i primi movimenti base che si insegnano nel taiji si possono estrapolare le conoscenze delle posizioni base delle gambe, queste devono essere immaginate come le radici di un albero, per condizionale l’allievo si fà tenere le posizioni in condizioni isometriche per tempi man mano superiori, partendo con gradualità da dieci secondi a diversi minuti; il movimento articolare non c’è, l’articolazione non viene stressata mentre le fibre muscolari sono convogliate in una serie di turnazioni per mantere la posizione di equilibrio che ne aumenteranno l’efficienza.

esercizi compensativi

Se praticate un’attività sportiva dallo yoga passando per il nuoto fino alla corsa di lunga distanza o preferite lo sprint e non avete uno sviluppo del corpo armonioso ma anzi accusate qualche disagio muscolo articolare, c’è una ragione. Ogni attività fisica viene in genere considerato dai suoi praticanti come il non plus ultra della efficienza fisica, non ci si aspetta che invece a lungo andare possa sviluppare delle alterazioni specifiche di taluni gruppi muscolari o articolari. Questa è la ragione principale che qualunque sia lo sport praticato occorre fare un allenamento che vada compensare ogni specifico gesto che usuri o danneggi il corpo. Naturalmente è ovvio che gli esercizi di compensazione sono differenti per ogni specifico sport e singolo atleta. Questa attenzione dà nuovo valore alla figura del preparatore atletico che non deve concentrarsi sul modo di far lavorare muscoli specifici per lo sport richiesto ma anche individuare le criticità, solo così è possibile allungare la longevità sportiva del praticante. Nel campo delle arti marziali le criticità sono molteplici, se tutti comprendono la possibilità di farsi male durante una gara di combattimento, meno si rendono conto che i danni possono iniziare molto prima in fase di allenamento, capita ancora molto spesso di vedere un riscaldamento ed un potenziamento non adeguato, chi nella propria lotta usa i pugni insiste molto sul potenziamento dei tricipiti trascurando bicipiti e brachiali, nella fretta di fare molte ripetizioni magari con carico non si preoccupano di eseguire le serie eseguendo le rom complete e spesso le fanno con le braccia in una posizione che farà nascere un conflitto acromiale. Se lo scopo è fare qualche gara con l’intento di vincere e finirla lì come la maggior parte dei frequentatori delle palestre magari non si anno consequenze se invece si continua il danno sarà inevitabile. Negli ultimi quindici anni si è visto un aumento della muscolarizzazione generale in tutti gli sport, mi spiego, una volta i ciclisti erano estremamente magri con le braccia esili e spesso con la schiena incurvata, trovatemene uno così adesso, stesso destino è toccato ai calciatori prima si vedevano solo dei quadricipeti enormi con poca estensione muscolare, non importava a nessuno quando durava un atleta, ora che gli sponsor investono molti soldi anche su un singolo calciatore lo vogliono efficiente per molto più tempo; anche la palla a volo non ha più atleti esili di una volta, come pure il basket. negli di sport ad alto livello è ovvio che hanno i mezzi economici e tecnici per garantire la salute e la longevità atletica dei propri accoliti; il problema può nascere in tutte quelle realtà magari riconosciute dal CONI ma comunque poco controllate, nelle palestre di arti marziali ad esempio, la figura del maestro è una e trina: l’insegnate è il punto di riferimento e al tempo stesso preparatore atletico, insegnante tecnico e psicologo, credetemi per un non addetto ai lavori non è facile distinguere un buon carisma personale da un maestro competente, certo se questo è poco più di un ventenne, non è stato campione del mondo nel suo sport e il suo curriculum non è verificabile, c’è da dubitare. purtoppo il valore aggiunto che fà un buon istruttore non ha lo stesso peso del luccichio di una bella struttura; è come avere una auto da corsa ma ai box invece dei meccanici specializzati c’è un pasticcere.

tai ji principio funzionale

Il principio funzionale terapeutico del tai ji è embricabile ma meglio dire uguale al pensiero che muove l’osteopatia, disciplina snobbata per molti anni dalla medicina ufficiale ma oramai sdoganata nel campo della fisioterapia. Questo principio si fonda sul concetto che il corpo ha già di suo un margine di autoriparazione. Lucertole e salamandre possono ricostruire addirittura degli arti, agli esseri umani sicuramente autoriparano la cute, quando ci sono bruciature ma abrasioni o tagli, si riuniscono le ossa, crescono le unghie, i peli, i capelli senza contare che fisiologicamente sotto il controllo del DNA tutto l’organismo in tempi differenti cambia e rinnova le sue cellule continuamente, siamo sempre uguali nel tempo ma differenti, molte patologie possono essere ridotte o del tutto combattute con la corretta postura, spesso l’origine di un dolore si trova lontano da dove si percepisce il sintomo. Il corpo viene studiato e rimesso in armonia nella sua complessa rete di interrelazioni tra organi e muscoli, articolazioni e fasce nervose, emozioni e posture. Il sistema neuro ormonale governa il il piano fisico e quello emotivo. Il patimento e la degenerazione nascono da un disequilibrio, naturalmente non possiamo pensare ai miracoli, se si hanno infezioni è ovvio che si devono combattere in altra maniera, in generale il movimento è associabile alla vita, ogni restrizione della mobilità articolare o muscolare porta ad una alterazione della autoregolazione, quello che in Cina la medicina tradizionale chiama blocchi di energia, questa fase se non ripristinata porta inevitabilmente alla degradazione. Tutto questo avviene perchè le innervazioni che passano sulla pelle hanno sempre un ramo comune con i muscoli, ossa e articolazioni. un esempio calzante di quanto una postura scorretta possa compromettere organi apparentemente non contigui è che se si è portati alla cifosi sulla colonna vertebrale, l’esofago, i bronchi, il pericardio, lo stomaco, i visceri assumeranno una posizione differente da quella che la natura ha progettato, il sistema vestibolare per far rimanere il corpo in equilibrio dovrà aumentare la curva di lordosi e questo a sua volta sposterà l’assetto delle anche, di consequenza il carico sulle ginocchia e l’appoggio a terra dei piedi; l’itero corpo è coivolto, il battito d’ali di una farfalla in Cina sactena un tornato negli U.S.A.

Sospetto

Quando si vede un ragazzo avere un guadagno azotato di 20 Kg in due anni il sospetto che ci sia qualcosa che non và è più che lecito, se poi questo afferma di non essersi additivato e che tutta la muscolazione è frutto di tanto allenamento allora possimo veramente credere agli asini che volano. In natura mentre è facilissimo acquisire grasso in pochi mesi mangiando semplicemente di più, per esempio bevendo molto latte, birra, bibite gassate,ingerendo carboidrati, formaggio e carne. Basta superare per un peso di 70 Kg le 3000 calorie e muoversi il meno possibile e il gioco è fatto, certo non è che il grasso si posizionerà solo sotto la pelle come riserva alimentare più si sale con l’età e l’aumento lipidico entrerà anche nelle arterie dove farà danni che potrebbero diventare fatali. Prendere 20 Kg di grasso è facile ma lo stesso peso in muscolo, materia nobile e contrattile e ben più complesso a livello biologico é tutto un’altra storia, anche solo a gonfiarli senza conferigli particolari capatità di velocità di contrazione è un lavoro lungo di stress ed adattamenti che richiedono: tempo, nutrizione, allenamento, riposo, dove gli ormoni e la genetica vanno rispettati, ogni scorciatoia prima o poi presenterà il conto. Se pensate che uno perchè si definisce professionista può assumere amminoacidi, ormoni, stimolanti, diuretici ecc. perchè tanto viene controllato da, medici compiacenti, in realtà praticamente quasi tutti si affidano al fai da te, il peggio nel peggio. La cosa interessante è che per togliere il grasso si hanno difficoltà ma niente di paragonabile a come far crescere i muscoli e il loro rendimento.

Marketing marziale?

I furbetti del settore, gli intraprendenti, ottimizzatori o chiamateli come meglio credete propongono corsi di difesa personale per sole donne ma chi insegna è uomo inoltre garantiscono che l’esperienza sarà di breve durata, grandi risultati ed efficacia ma non sono seri nel messaggio e come viene proposto, vanno visti per quello che valgono e sono. Quindi uomini e donne che nell’ambito delle arti marziali e sport da combattimento si allenato costantemente per anni perdono tempo? Sono stupidi, non conoscono questi fenomeni della comunicazione marziale? Non Credo proprio. Assodato che la maggior parte delle agressioni anche a scopo sessuale avviene nell’ambito famigliare con tutti i risvolti psicologici del caso, un uomo che insegna a sole donne fà il gallo nel pollaio, tutto diventa magicamente credibile con un pubblico che ignora tradizioanlmente la materia, inoltre da che mondo è mondo sono quasi sempre gli uomini ad aggredire le donne e a che serve farle allenare fra loro, anche le atlete agoniste per migliorarsi si devono allenare con chi è più forte per quale motivo a livello difensivo non si possono testare le capacità in una situazione vicina alla realtà? Già la realtà ci racconta che spesso le aggressioni sono perpretate a tradimento, prima la vittima viene stordita da droga, alcool o sonnifero poi aggredita. l’effetto sorpresa è la carta di successo, poi la forza fisica e il peso, al massimo in poche settimane ti possono dare dei consigli come la mamma sulle potenziali attività a rischio, abbigliamento, frequentazioni o comportamenti sociali. Nelle arti marziali e quindi nella difesa anche la tecnica più raffinata necessita di una certa tonicità, lo stesso movimento eseguito da uan persona allenata ha una resa più efficace. Se promettono un diploma di frequenza al corso di difesa personale per sole donne vi lascio immaginare quanto possa spaventare e cosa ci si pulire l’eventuale aggressore. Rimane solo l’aspetto utilitario a livello di marketing aziendale, se poi nella stessa palestra si tengono corsi regolari di una qualsiasi fra le centinaia di arti marziali e sport da combattimento.