Arti marziali e giochi di prestigio

Nel campo delle arti marziali più che negli sport da combattimento la presenza di mistificazione è notevole e riconoscibile dagli addetti ai lavori ma molto meno da chi si affaccia per le prime volte a tali discipline. Se poi si scende ancora nello specifico negli infiniti gironi delle arti marziali cinesi, nella melassa delle sue contraddizioni la mistificazione si sposa con la prestidigitazione e l’illusionismo, per illusione non intendo riferirmi alle tecniche elusive ma al modo di porsi di sedicenti maestri, quì la realtà supera la fantasia, ci sono infatti un numero considerevole di insegnanti che pur avendo praticato pochi anni, in qualche modo fanno l’azzardo di mettersi in proprio cercando di costruirsi un passato con qualsiasi mezzo, dall’affiliazione all’ente di promozione più conveniente, alle fotografie ripassate con photoshop, depilazioni per apparire più giovani con il petto glabro, fanno i fotomodelli più che far vedere almeno un assaggio delle loro capacità o fotografie reali riprese a Seattle nel cimitero accanto alla tomba di Bruce li, ad evocare l’idea che se uno fà questo deve essere per forza autentico. Purtroppo chi fà le spese di questa situazione è sempre l’utenza che giustamente tende per definizione a credere quello che gli viene proposto se ben inpiattato. Non ci sono federazioni, enti di promozione ne presentazioni sui social che possano garantire più del 50% di quello che promettono, la regola aurea delle federazioni, anche quelle riconosciute dal C.O.N.I. è quella di accettare il pagamento delle quote di iscrizione e fanno poco altro se non equiparare tutti gli sport assimilandoli ad immagine e somiglianza del Calcio, cosa improponibile sia da un punto di vista organizzativo, economico, e dalle necessità di allenamento; non resta una volta incuriositi che andare di persona a vedere come ci si allena nella palestra che si è scelta, controllare se il maestro si allena con gli allievi, che tipo di tranfer intercorre fra insegnate e studenti o se l’apprendimento vero e proprio avviane attraverso, terze parti, per mezzo ulteriori stages con altri insegnanti. Per quale motivo se non ad alto livello ci si iscrive in una palestra con un maestro per poi imparare da una terza persona? Usiamo il cervello se non altro per evitare una levitazione dei costi.

Fabrizio Botteghi

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Se ti remano contro

Non c’è niente di peggio del trovarsi in una barca in cui c’è chi rema contro. Nell’ambito delle palestre gli istruttori sono il valore aggiunto che però non è sufficiente per il raggiungimento del successo. Sono in realtà molti i fattori che intervengono nel far sì che tutto proceda per il meglio, spesso determinate è anche chi le gestisce. Una cattiva gestione può essere miope quando non si accorge dei cambiamenti, un centro sportivo che era perfetto 30 anni fà come unica alternativa al calcio, difficilmente rimane sulla cresta dell’onda se non corre ai ripari quando intorno sorgonocome funghi decine di palestre. La Rai quando era monopolista la televisione, era quella e basta! Se siamo nel campo delle arti marziali e sport da combattimento e suoi derivati il terreno è estremamente paludoso per gli istruttori figuriamoci se la palestra non è adeguata agli standard di sicurezza e pulizia fino addirittura alla possibiltà di parcheggio delle auto nei suoi pressi. Anche se tutti i requisiti sopracitati sono ottemperati, non è detto tutto fili liscio, se chi gestisce pensa che la promozione, la pubblicità in generale sotto qualsiasi forma che sia consetita dalle condizioni economiche sia una spesa e non un investimento i problemi possono diventare devastanti perchè le spese comunque correranno. costruirsi un sito o una pagina facebook che non venga frequentemente aggiornato, che non sia un braccio vivo dell’attività vale meno del vecchio passa parola. Attualmente siete fortunati se avete come insegnante uno che sia stato in gioventù un agonista o addirittura campione di specialità, difficilmente troverete laureati in scienze motorie, invece è pieno di quasi “Fai da te” in fondo per avere credibilità nel paese di Pulcinella e Pinocchio basta avere qualche attestato da parte di un qualsiasi ente di promozione sportiva riconosciuto dal C.O.N.I. Spesso per esigenze di cassa i gestori possono arrivare a remare contro, si tratta di imprenditori che passano con disinvoltura dal campo della norcineria a quello della cartoleria e spiaggiano nel campo del fitness con un pressapochismo disarmante che porta ad un continuo ricambio di corsi ed istruttori in una girandola impazzita che disorienta la clientela fino ad allontanarla definitivamente. Quando un insegnante si trova in questa situazione la migliore cosa da fare è cambiare palestra finchè si è in tempo.

Messaggio irritante

Un fenomeno veramente irritante nel mondo delle arti marziali sono le pubblicazioni di libri redatti sull’argomento da chi non è addetto ai lavori, La carta stampata ed il web, credetemi ne è saturo, si tratta di personaggi che raccolgono notizie con il block notes o tecnologie più moderne per poi riversarle commentandole come fossero esperienze personali, anche se mi è capitato di leggere, la qualunque, il bello è che se ben scritto può essere tutto credibile. alcune pubblicazioni sono anche rilegate elegantemente e se le fanno anche pagare profumatamente. Il fenomeno non è certo nuovo ed è stato utilizzato anche in altri campi, il problema è che non essendo farina del proprio sacco alla fine il messaggio diventa un esercizio stilistico se non un copia incolla leggermente modificato, per smascherare tali comportamenti non sempre il lettore appassionato dell’argomento ha gli strumenti per rendersi conto dove finisce la realtà e comincia la fantasia, spesso ci sono riferimenti ad altri libri, citazioni di altri maestri, periodi storici embricatisi nell’affollato panorama storico orientale ed in particolare nello scacchiere cinese. La stessa attenzione che in quasi tutte le palestre di arti marziali cinesi viene riversata sullo storico del proprio insegnante, i suoi studi i suoi maestri le scuole, i viaggi, le gare, per dare garanzia della bontà del prodotto si offrono immagini che però non danno in realtà alcuna sicurezza del metodo di insegnamento e delle capacità specifiche di chi opera, sarebbe molto più esplicativo un breve filmato durante la lezione o vedere il maestro durante una performance piuttosto che chiacchiere, diplomi e cinture: le chiacchiere muovono l’aria, i diplomi se li bruci ti scaldi e con le cinture tengono su i pantaloni. Quello che resta è ciò che hai dentro, sei padrone di una tecnica è tua e nessuno te la potrà mai togliere. Oggi o si scrive con formattazione stile web, togliendo, scartando, sintetizzando e nella sostanza lasciando l’argomento sempre a livello superficiale o si scrivono libri alla Leone Tolstoi in cui perdersi senza mai più ritrovarsi; un medico può disquisire di argomenti inerenti la medicina, un cuoco sulla destrezza ai fornelli e forse un maestro di arti marziali della sua esperienza. Un indizio su chi scrive e talvolta su chi insegna lo può dare, le physique du role, se in qualche immagine appare l’autore o avete occasione di incontrarlo, vi potete fare un’idea della sua forma fisica, se è scadente qualche dubbio dovrebbe affiorare. Rammentiamo che questo è il paese che ha dato i natali a Carlo Lorenzini, in arte Carlo Collodi, non è mica un caso che per Pinocchio l’argomento sono le bugie, come non lo è che la sua favola è conosciuta e tradotta in tutto il mondo, dire le bugie fà parte dell’attitudine umana all’opportunismo, talvolta si vive l’intera vita fra di bugie, una bella menzogna per essere credibile necessita di un substrato di verità ed è questa la metodica adottata da questi scrittori pseudomarziali.
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by Fabrizio Botteghi

Ma siamo quello che mangiamo?

Al riguardo del: siamo quello che mangiamo, analizzando bene quello che ci serve per vivere, per dare un senso all’ammasso dei nostri carboidrati, riferendoci alle quantità, in primo luogo abbiamo bisogno di aria, in 24 ore abbiamo bisogno di almeno 40 metri cubi di aria a livello del mare, che dovrebbe avere un titolo di ossigeno intorno ai 22% poi é indispensabile l’acqua proporzionalmente alla temperatura esterna e alle condizioni di vento passiamo da 1 litro e 1/2 ai 7 , in genere bastano tre giorni senza bere per avere dei gravi problemi fisiologici, poi il cibo dalle 2500 alle 3000 calorie giornaliere per persone attive pari ad un massimo di 2 kg di alimenti solidi. Stranamente ci si preoccupa molto, certamente a ragione degli alimenti che presentano alterazioni o manipolazioni dovute a politiche agronomiche ed industriali che ragionano con la testa da amministratori delegati di banca, dei geni che se trovano un alimento che economicamente dà soddisfazione di convenienza lo spremono quasi per forza in ogni prodotto secondario, come è accaduto con l’olio di palma, che di per sè non é tossico ma il suo uso intensivo ha rischiato seriamente di far sparire l’ habitat degli orangotanghi, ora l’allarme parrebbe rientrato, anzi quasi tutte le industrie di traformazione usano la dicitura : senza olio di palma come strategia di marketing, peccato che fino a qualche mese fà lo usassero tranquillamente tutti, solo la Ferrero stoicamente continua a confermare che lo usano per i loro prodotti ma che la provenienza di produzione è certificata come rispettosa dell’ambiente. il fatto che si usi per certi prodotti dal sapore tipico proprio l’olio di palma é dovuto alle caratteristiche intrinseche di questo prodotto: primo ha poco sapore e quindi non disturba il sapore della ricetta, poi non inrancidisce potendo essere stoccato a lungo e soprattutto è di gran lunga più economico di qualsiasi altro olio. naturalmente nell’ambiente agroalimentare c’è di molto peggio, ogni tanto le autorità sanitarie lanciano allarmi sull’inquinamento delle acque per via di cause naturali o artificiali come diserbanti e concimazioni poco ortodosse, ci stà che l’acqua per via della grande e inevitabile assunzione che se ne fà desta sempre monitorata, tuttavia la sostanza che viene maggiormente ingerita, o meglio scambiata e circola all’interno del corpo non é visibile, è apparentemente leggera e si chiama aria, si può immaginare fra inquinamento chimico, batterico metalli pesanti particolato di ogni tipo, inquinamento elettromagnetico e modo di respirare che i nostri guai passano principalamente dal sitema respiratorio….Detto questo: fumate, fumate!

Per molti ma non per tutti

Nelle arti marziali cinesi, come nella vita, il rispetto si deve conquistare con l’atteggiamento la dedizione e l’allenamento. La selezione purtroppo non si ferma quì, quello che in nessuna palestra verrà mai detto per ovvi motivi legati alla necessità di far cassa, é che il kung fu è per molti ma non per tutti. Ad una analisi superficiale si è portati a credere che il “Non per tutti ” Sia riferito in primo luogo alle caratteristiche fisiche degli allievi, nulla di più sbagliato! un’atleta che non abbia i prerequisiti fisici che favoriscono quelle che saranno le fondamenta per l’apprendimento delle arti marziali cinesi ma che possieda senso morale e completa fiducia nell’insegnante avrà più possibilità di continuare per tutta la vita a coltivare quest’arte a prescindere se potrà mai vincere un qualsisi tipo di campionato. L’atteggiamento sbagliato da degli atleti è anche alimentato dalla cultura del vincente a tutti i costi molto cara agli amanti del calcio, in questo spazio c’è spazio solo per i vincenti, winners, e niente per i perdenti, loosers, eppure i perdenti a l mondo sono la stragrande maggioranza, la cultura del vincente oltre ad alimentare l’ansia da prestazione genera anche milioni di frustrati e incrementando le tensioni sociali come se ce ne fosse bisogno. Nella vita a volte si vince a volte si perde, é la capacità di rialzarsi da dove si è caduti che fà la differenza. Praticate arti marziali cinesi soprattutto per voi, per la salute, per combattere il vostro lato oscuro il vero nemico che abbiamo al nostro fianco.

Dove va il wu shu

Cosa accade alle arti marziali cinesi in Italia? A questa semplice domanda la risposta è al contrario molto articolata e desolatamente in evoluzione. Mentre in tutte le nazioni lo sport é supervisionato se non gestito da un ministero dello sport, in Italia tale compito è portato avanti da una istituzione di fatto privata il C.O.N.I. detta organizzazione ha come referenti le varie federazioni sportive, gli enti di promozione sportiva, quest’ultimi si rivolgono e ricevono richieste direttamente alle e dalle associazioni sportive nella persona dei vari presidenti. Per sport particolari come lo sono, le arti marziali cinesi, valgono purtroppo le stesse regole che organizzative e strutturali degli sport di maggiore consumo mediatico, mentre nella realtà dei fatti queste esistono solo ed unicamente per la costanza e la tenacia nei secoli di generazioni di maestri che hanno perpetrato le tecniche a fronte spesso di enormi difficoltà, quando da qualche decennio si é pensato di assimilare questo stile di vita ad uno sport sono sempre stati i maestri che hanno cercato un luogo dove praticare e magari affiliarsi ad una federazione, ma tranne pochi casi sono dovuti sempre passare per la figura del Presidente della A.S. D. di turno per poter avere un referente. Il problema é che il Presidente è l’unico soggetto forte per la federazione mentre il maestro viene relegato al “Semplice” ruolo di tecnico e per questo sostituibile come qualsiasi allenatore; se non è così evidentemente non me ne sono accorto, succede già nel calcio che cambiando l’allenatore si possono creare disastri e raramente miglioramenti, nelle arti marziali cinesi se cambi l’istruttore al 90% si disperde l’intero corso. Quello che stà avvenedo dipende da come viene organizzato il tutto, le palestre sono anche se A.S.D. sono private, il nostro è uno sport di nicchia, gli atleti pagano una retta e possono allenarsi in genere tre volte a settimana per un’ora e mezza, che é poco per quello che gli standard cinesi imporrebbero, come la si é risolta? All’italiana! ai ragazzi dopo una infarinata anche intensa delle posizioni base gli vengono insegnate le coreografie che gli serviranno per gareggiare e basta, a quelli che si presentano nel combattimento sportivo dopo il potenziamento fisiologico si insegna quello che serve per vincere sul quadrato di gara, si ottimizza illudendosi di poter stare dietro a quello che fanno tutti gli altri paesi con molte più ore a disposizione. Da un punto di vista didattico si tratta di un vero disastro in pratica un atleta può gareggiare anche a livello europeo conoscendo anche solo una forma e nient’altro, per stare dietro all’ansia delle gare si sacrificano grandi fette di sapere che se non vengono rimarcate non saranno trasmesse alle generazioni future. All’interno della federazione di riferimento la didattica é centralizzatate e completamente allo sbando, dopo anni puoi ancora partecipare stages sulle forme base in una sorta di loop infinito con una demagogia a dir poco irritante. Sarà per via che spesso la dirigenza stessa é composta da elementi talvolta rispettabilissimi ma che non sono dell’ambiente?! Perchè mettere un idraulico a potare gli olivi? Decentralizzare, organizzare a livello regionale sarebbe logico ma lo si fà poco e male; al contrario vi é una forte propensione all’auto-celebrazione come a millantare un credito che in realtà non si ha, alle gare nazionali ci sono solo gli addetti ai lavori, nemmeno la gratuità dell’ingresso riesce ad attirare curiosi, Le palestre si affidano alla pubblicità indotta dal cartoon Panda 3…Andiamo bene!?
Personalmente é capitato di avere diverbi insanabili con Presidenti di A.S.D. incompetenti che mi hanno portato ad abbandonare i corsi, sistematicamente e puntualmente come un orologio svizzero tutte le volte la federazione che era stata scelta da me ha mandato subito un sostituto altrettanto incompetente senza minimamente porsi il problema di chiedermi spiegazioni, il referente é e rimane il Presidente della associazione sportiva, e per loro a giudicare dal volume delle loro pance spesso uno sport vale l’altro, mentre da un punto di vista burocratico ed economico ho notato una tempestività teutonica se mancano delle quote o ci sono imprecisioni da parte mia. Le federazioni a loro volta vengono eufemmisticamente soggiogate dal Comitato Olimpico con il cavallo di Troia che sembra sempre più uno spaventapasseri della possibilità di partecipare alle Olimpiadi, questo lo vedo da 40 anni mica da ieri! Sperando che certi personaggi si incartino da soli e per chi ha fede nell’indulgenza del tempestivo, proverbiale e benevolo occhio del Signore. Radere al suolo, estirpare le erbacce dissodare per ripreparare il campo con nuove radici. Non é tollerabile che l’insegnante sia a ricasco delle regole del C.O.N.I. della federazione del Presidente della stessa e del singolo atleta venendo considerato un vero proprio zerbino, questo si chiama masochismo a meno chè lo stesso maestro non sia al contemporaneamente Presidente della sua associazione sportiva. In definitiva é la figura del maestro la pedina più debole e spendibile a meno che questo non sia inserito nei quadri dirigenti della federazione stessa…Come giudichereste un genitore che non sà proteggere i propri figli? e che per la propria sopravvivenza lascia morire alcuni facendo spallucce…Quando se ne accorge?

Da che pulpito?

Spesso se non sempre le lezioni più capziose e puntualmente cavillose vengono dalle persone più ipocriti che potete trovare in qualsiasi ambiente, viene prorpio in mente la frase: da che pulpito!? I precisini dell’allenamento amano fare solo gli esercizi corretti da manuale e non si arrischiano mai a forzare la mano con qual’cosa in più che goffamente si avvicini a quello che è l’obbiettivo finale dell’esercizio, in pratica non amano sporcarsi le mani con la pratica vera e propria, come se un esercizio di acrobatica dovesse venire per forza da solo senza fare qualche piccolo azzardo, chi raggiona così vive in una sua dimensione rispettabile ma a mio parere lontano dalla realtà. In natura l’apprendimento neuromotorio avviene per tentativi, camminare, correre ecc. Andare in bicicletta per esempio con il tanta cyclette, ossia pedalando senza avere lo stimolo prorio-cettivo dovuto alla ricerca dell’equilibrio non aiuterà più di tanto la prima volta su una bicicletta vera e propria. Dare un pugno ad un sacco non é come colpire una persona al volto. Le migliori lezioni si apprendono dagli errori se si riconoscono! questo atteggiamento “Cattedrattico” Di chi ti spiega il senso della vita, é riscontrabile anche sugli atteggiamentio morali, più sono eccentrici più danno consigli sulla condotta morale altrui.

Tutti a dimagrire

La si deve fare finita con queste trasmissioni televisive e carta stampata che propinano le diete più disparate unite alle attività sportive più varie per far perdere peso, se non quando si propongono sostanze anfetaminiche mascherate da farmaco miracoloso “Facilmente” Come se tutti fossero uguali a livello di metabolismo delle varie sostanze e presentassero le stesse problematiche fisiche e psicofisiche. Parliamoci chiaro se volete fare le cose seriamente la dieta la deve prescrivere un dietologo, dopo aver verificato i parametri fisiologici del paziente con il maggior numero di analisi possibili. L’accostamento dell’attività sportiva per un grande obeso é del tutto fuori luogo, il cuore delle persone che superano il loro peso forma di oltre 50 Kg equivale al tentato omicidio, la pompa cardiaca é già sottoposta stress funzionale solo per irrorare un corpo per il quale non é stato progettato quando si trova riposo, figuriamoci quando é sottoposto a sforzi. Si deve fare chiarezza e scherzerei poco sulla presunta allegria dei rubicondi, cosa hanno da ridere? Il grasso non é che si stabilizza solo sotto la pelle, in regioni abbastanza note a tutti a senconda del genere, se fosse così sarebbe toppo bello, in realtà l’adipe si fà strada nei vasi arteriosi e negli interstizi fra un organo e l’altro alterandone il funzionamento, lo stomaco e l’intestino per via del grande apporto di cibo si adeguano ingrandendosi a dismisura, purtroppo anche il fegato e la cistifellea seguono la stessa strada, quando si diminuiscono le sostanze ingerite non é che le visceri riprendon o la loro forma originale come la pelle avranno la tendenza ad afflosciarsi richiedendo l’aiuto chirurgico. La chirugia offre a chi proprio non riesce a controllare il proprio appetito le tecniche del bendaggio gastrico e della vera e propria resezione di buona parte dello stomaco. Una volta che si é raggiunto un peso che consente la deambulazione senza creare danni alle articolazioni, si può accostare l’attività fisica. Gli esercizi che deve e che può fare un grande obeso devono essere approcciati con grande discrezione,ad esempio se lo si fà nuotare o fare attività motoria in acqua gli alleviamo il gravare della forza di gravità sulle articolazioni aumentandogli la resistenza all’avanzamento, per cui nel calcolo del dispendio energetico alla fine non cambia un granchè, se si ha una buona acquaticità é comunque un inizio, rammento però che i mammiferi più grandi del mondo vivono in mare e si chiamano balene. L’essere umano é progettato per camminare, se provate a passeggiare anche lentamente portandovi dietro due taniche a da 25 Kg vi fate una idea di quanto costa camminare in certe condizioni. Consiglio di camminare possibilmente in ambienti naturali per ripristinare, il minimo sindacale del proprio metabolismo trasformando il passo in corsa leggera solo quando si é solo 10 Kg sopra il target che si vuole raggiungere( Naturalemente é tutto rapportato alle dimensioni personali). Quello che invece non bisogna fare ed invece continuamente viene riproposto é portare il paziente in palestra a lavorare con i pesi e macchinari che tutto fanno meno che bruciare grassi, se i muscoli lavorano in modalità prevalentemente anaerobica andiamo a da attaccare le riserve di glicogeno, per far lavorare la muscolatura bianca mentre per attaccare la riserva di grasso occore il lavoro aerobico per un tempo continuato superiore alla mezza ora. Anni fà venne fatto un esperimento scientifico: un uomo di 20 anni di 70 Kg alla temperatura di 22 ° centigradi a livello del mare camminando alla velocità di 5 Km orari per consumare un etto di massa grassa deve percorrere 100 Km quindi; auguri ma non sarebbe meglio mangiare di meno? Non cisono diete miracolose ne esercizi buoni per tutto e tutti, a monte serve la convinzione di dover dimagrire che non significa perdere massa magra e cadere nell’anoressia ma rimettere a punto tutto l’organismo. Volere é potere! Non credete ai miracoli se per ingrassare sono necessari anni ne occorrono minimo altrettanti per dimagrire.

Comitato Olimpico Internazionale

Per quello che può essere il mio modesto avviso, voglio esternare il mio feroce disappunto per l’assenza della lotta Greco-Romana alle Olimpiadi, Sarebbe come per un turista visitare Roma senza vedere il Colosseo. Per regole interne dettate dal tempo ma in realtà dagli sponsor, si è stabilito che il numero degli sport che possono essere rappresentati in tale manifestzione non possa superare il numero di 50, per cui una per far entrare una nuova specialità un’altra deve essere sacrificata. Nelle Olimpiadi c’era anche lo spirito di appartenenza, il senso di partecipazione, la presentazione di realtà sportive differenti, tutte balle! Se il criterio di presentazione di una disciplina fosse il numero dei suoi praticanti, é chiaro che il Calcio rimarrà sempre presente anche se non si tratta affatto da dilettanti, il gioco delle bocce é pure molto praticato ma è assente, Il Golf é molto praticato, sarà presente e vedremo chi sono gli atleti, la ginnastica artistica come la ritmica ad alto livello le praticano in pochi tuttavia giustamente rimangono al loro posto,il Ciclismo con tutti i suoi scandali ed usato spesso come capro espiatorio per tutti gli altri sportivi disonesti, rimane, il nuoto, con i record femminili di volta in volta stracciati in controtendenza con il settore maschile senza suscitare dubbi sull’uso degli ormoni, nelle arti da combattimento e marziali per fortuna e anche per un rinvigorirsi del numero dei suoi praticanti la Box ha il suo palcoscenico, trampolino di lancio per gli atleti che nel giro di pochissimo passano al professionismo, mentre nel campo prettamente marziale orientale resistono a fatica il Judo, dopo che hanno cambiato le regole per non farvi partecipare gli atleti provenienti dalla Greco-Romana, il Tae Kwon Do rimane con le su regole di combattimento che privilegiano il solo uso delle gambe, mentre il Kara Te non vi é mai entrato come il Wu Shu, le arti marziali cinesi, che pur essendo praticate da decenni a livello mondiale sia nel combattimento che nelle forme a mani nude con le armi non trova mai il contesto giusto per sdoganarsi, il combattimento sportivo San Da é considerato troppo violento ed in concorrenza con la Box, le coreografie del Wu Shu sono troppo lunghe e avvicinabili al corpo libero della ginnastica artistica o ritmica, il chè fà capire quanto i signori che scelgono queste risposte per giustificare le decisioni che prendono in realtà capiscano veramente poco di quello che vanno a giudicare. Tutti però comprendiamo la potenza dei dollari della “The Coke Compay”. Speriamo che a qualche altro genio non venga in mente di far fuori l’atletica leggera

Fabrizio Botteghi

For what may be my humble opinion, I want to externalize my fierce disappointment at the absence of the Greek-Roman wrestling at the Olympics, would be like for a tourist visiting Rome without seeing the Colosseum. For internal rules dictated by time but in reality by the sponsors, it was established that the number of the sports that can be represented in such manifestzione can not exceed the number of 50, so a to let in a new specialty another must be sacrificed . In the Olympics there was also a sense of belonging, a sense of participation, the presentation of reality different sports, all lies! If the criterion of presentation of a discipline was the number of its practitioners, it is clear that the Football will always be present even if it is not at all by amateurs, the game of bowls is also very popular but it is absent, the Golf is very popular, will be present and we will see who are the athletes, such as rhythmic gymnastics at a high level within the practice, however, right remain in place, the Cycling with all its scandals and often used as a scapegoat for all sports other dishonest, remains, swimming, women with records from time to time bargain in contrast with the male sector without raising doubts about the use of hormones, and martial arts combat and thankfully for a reinvigoration of the number of practitioners the Box has its stage, a springboard for athletes who in a very short pass pro, while in purely oriental martial resist fatigue Judo, after they changed the rules, never to participate athletes from the Greek-Roman, a Tae Kwon do remains with the rules of combat that favor only the use of his legs, while Kara Te there is never entered as the Wu Shu, the Chinese martial arts, which despite being practiced for decades in the world both in combat and in the forms barehanded with weapons never finds the right environment for walk out, combat sports From San da is considered too violent and in competition with the Box, the choreography of Wu Shu are too long and approachable floor exercise gymnastics artistic or rhythmic, which makes understand how the gentlemen who choose these answers in order to justify the decisions they make really understand very little of what they are judging. All, however, we understand the power of dollars of “The Compay Coke”. Hopefully some other genius is not planning to take out the athletics.

Fabrizio Botteghi

 

Sconti in palestra?

Non sempre gli sconti sono a favore del cliente, a maggior ragione quando si tratta della salute preventiva e dei miglioramenti delle performances ginniche. Va molto di moda il gioco al ribasso che fanno le grandi catene del Fitness con le loro offerte commerciali. Annualmente la media dei costi in Italia si aggira sui 29,00 euro per mese, naturalmente si deve pagare l’anno anticipato o semestralmente, per poter garantire prezzi così bassi e al tempo stesso avere una fitta clientela, il costo vero si paga in quello che effettivamente viene insegnato, anche l’istruttore della sala pesi ha i suoi problemi a stare dietro a decine di persone contemporaneamente, per cui poca assistenza, surrogata da macchinari e tante schede personalizzate. I macchinari per la pesistica in genere se non progettati apposta, hanno il pregio di essere abbastanza sicuri ma non quello di sviluppare l’intelligenza della forza, in particolare non stimolano la propriocezione, non sviluppare questa capacità non tradurrà mai l’allenamento in palestra con un effettivo riscontro trasposto in un qualsiasi altro sport. Probabilmente é questo il servizio che ci si può aspettare, qualsiasi corso più specifico che sia Pilates, Yoga, Arti Marziali, Danza ecc. Richiede una attenzione ed una responsabilità da parte degli istruttori ben diversa che si traduce in costi maggiori in quanto vi sarà sempre un limite di atleti per classi e obbiettivi raggiunti, in questo caso il costo dei 29,00 euro al mese prende decisamente i connotati del classico specchietto per le allodole si declassandosi a puro marketing, Allenare le persone e farne atleti é un’altra cosa. In conclusione, se pensate di poter investire così poco per il vostro sport fate meglio a fare decisamente tutto da soli, vi aiutate con qualche buon libro, internet i consigli di un amico, tanto non potreste fare peggio di quello che realmente vi proporranno a questi prezzi. Certo che a d un certo punto vi accorgerete che allenarsi va bene, non allenarsi può andare anch’esso bene ma allenarsi male prima o poi crea problemi e allora sono dolori.