Punti di forza

I punti di forza di un atleta a seconda dello sport praticato possono riguardare una infinità di fattori, nelle arti marziali cinesi le abilità propriocettive ed il tempismo imperano sia che ci si trovi nel terrreno della situazione come nel combattimento vero e proprio che simulato nell’evoluzione delle forme Tao Lu. Per quanto riguarda lo sviluppo muscolare occorre certamente allenare le fibre bianche per sviluppare la velocità d’esecuzione ma se trascuriamo quelle rosse non riusciremo a recuperare velocemente le energie con un calo di prestazione. Quale sarà il punto debole? Certamente si tratterà della componenete che trascuriamo di più, per confrontarci solo a livello muscolare ed articolare, qualsiasi gesto ottiene il massimo rendimento quando tutta la catena muscolo scheletrica si attiva per lo scopo prefissato e come la forza di una catena è data dalla resistenza del suo anello più debole, così, il corpo umano perderà efficienza se nell’attivazione e trasmissione della forza trova dei vuoti. Questo significa che ci si deve allenare di più dove si è più deboli o se preferite rivangando la nota legge di Murphy se una cosa può accadere … Accade non si pensi che quello che abbiamo trascurato prima poi torni a galla, non si possono pettinare i capelli se non si sciolgono i nodi, non ci sono più le mezze stagioni, si stava meglio quando si stava peggio ecc.ecc. ed è per questo che esistono i preparatori atletici, gli allenatori, i maestri; questi hanno non solo il compito di insegnare delle tecniche specifiche che comunque andrebbero insegnate anche al solo livello addestrativo ma si concentrano su ogni atleta quando questo é atleticamente disposto all’agonismo per scovare le lacune personali, l’atleta tende spesso a saltare le metodiche che lo affaticano o lo mettono in imbarazzo bypassandone buona parte del lavoro che ritiene poco utile per lo sport che pratica e di fatto non correggendo i difetti i problemi non vengono risolti bensì acuiti. La presenza di una figura che non guarda in faccia nessuno alla fine porterà i suoi frutti, un esempio eclatante può essere quello di non eseguire i movimenti dinamici a rom completa.
Fabrizio Bottehi