Arti marziali e giochi di prestigio

Nel campo delle arti marziali più che negli sport da combattimento la presenza di mistificazione è notevole e riconoscibile dagli addetti ai lavori ma molto meno da chi si affaccia per le prime volte a tali discipline. Se poi si scende ancora nello specifico negli infiniti gironi delle arti marziali cinesi, nella melassa delle sue contraddizioni la mistificazione si sposa con la prestidigitazione e l’illusionismo, per illusione non intendo riferirmi alle tecniche elusive ma al modo di porsi di sedicenti maestri, quì la realtà supera la fantasia, ci sono infatti un numero considerevole di insegnanti che pur avendo praticato pochi anni, in qualche modo fanno l’azzardo di mettersi in proprio cercando di costruirsi un passato con qualsiasi mezzo, dall’affiliazione all’ente di promozione più conveniente, alle fotografie ripassate con photoshop, depilazioni per apparire più giovani con il petto glabro, fanno i fotomodelli più che far vedere almeno un assaggio delle loro capacità o fotografie reali riprese a Seattle nel cimitero accanto alla tomba di Bruce li, ad evocare l’idea che se uno fà questo deve essere per forza autentico. Purtroppo chi fà le spese di questa situazione è sempre l’utenza che giustamente tende per definizione a credere quello che gli viene proposto se ben inpiattato. Non ci sono federazioni, enti di promozione ne presentazioni sui social che possano garantire più del 50% di quello che promettono, la regola aurea delle federazioni, anche quelle riconosciute dal C.O.N.I. è quella di accettare il pagamento delle quote di iscrizione e fanno poco altro se non equiparare tutti gli sport assimilandoli ad immagine e somiglianza del Calcio, cosa improponibile sia da un punto di vista organizzativo, economico, e dalle necessità di allenamento; non resta una volta incuriositi che andare di persona a vedere come ci si allena nella palestra che si è scelta, controllare se il maestro si allena con gli allievi, che tipo di tranfer intercorre fra insegnate e studenti o se l’apprendimento vero e proprio avviane attraverso, terze parti, per mezzo ulteriori stages con altri insegnanti. Per quale motivo se non ad alto livello ci si iscrive in una palestra con un maestro per poi imparare da una terza persona? Usiamo il cervello se non altro per evitare una levitazione dei costi.

Fabrizio Botteghi

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