Palestre nel pontino

Credo che l’utenza media delle palestre di Pomezia e dintorni abbia iniziato a rendersi conto dei limiti e non solo dei vantaggi che presentano le megastrutture sportive presenti nel territorio. La critica non è intorno alla strutture monumentali e tutto sommato ben costruite ma all’organizzazione della didattica. Si tratta di stabilire per quale ragione una persona si iscrive in palestra, se è per fare socializzazione oltre la superficialità dei social network è un conto ma se lo si fà per stare in forma o imparare una qualsiasi disciplina, è tutto un altro conto; il sistema di considerare i corsi come degli scaffali da supermercato intercambiabili, come pure facilmente perorare la sostituibilità degli insegnanti, la scelta economica di servirsi di istruttori assunti a tempo determinato, spesso sottopagati che però devono essere presenti l’intera giornata, porta ad un decadimento dell’attenzione e della professionalità, così dopo anni di allenamento non si vedono risultati, se i primi anni queste megastrutture per attirare clientela proponevano gadget di ogni genere nel tempo scemando questa tendenza fè rimasto solo lo specchietto delle allodole della retta mensile molto bassa o forti sconti se si porta un nuovo cliente va considerato che anche se viene proposto un mensile di 35,00 euro per un generico allenamento con i pesi dove vengono fornite delle schede di allenamento e fate tutto da soli, il pagamento probabilmente deve essere fatto per tutto l’anno il che significa 420,00 euro ma per un qualsiasi motivo se uno non può frequentare questo sistema di prepagamento è a tutto sfavore dell’utenza. Gli istruttori poi sono il valore aggiunto di qualsiasi struttura sportiva, la stessa attività potrebbe essere insegnata bene o mediocramente o male fareste costruire un ponte a chi ha solo impastato calce? Nelle Arti marziali, nella danza o la ginnastica artistica questi fattori diventano esiziali. Dovrebbero esserci in giro nel territorio un gran numero di spartani ma d’Estate al mare vedo tante pancette!

Fabrizio Botteghi