tai ji principio funzionale

Il principio funzionale terapeutico del tai ji è embricabile ma meglio dire uguale al pensiero che muove l’osteopatia, disciplina snobbata per molti anni dalla medicina ufficiale ma oramai sdoganata nel campo della fisioterapia. Questo principio si fonda sul concetto che il corpo ha già di suo un margine di autoriparazione. Lucertole e salamandre possono ricostruire addirittura degli arti, agli esseri umani sicuramente autoriparano la cute, quando ci sono bruciature ma abrasioni o tagli, si riuniscono le ossa, crescono le unghie, i peli, i capelli senza contare che fisiologicamente sotto il controllo del DNA tutto l’organismo in tempi differenti cambia e rinnova le sue cellule continuamente, siamo sempre uguali nel tempo ma differenti, molte patologie possono essere ridotte o del tutto combattute con la corretta postura, spesso l’origine di un dolore si trova lontano da dove si percepisce il sintomo. Il corpo viene studiato e rimesso in armonia nella sua complessa rete di interrelazioni tra organi e muscoli, articolazioni e fasce nervose, emozioni e posture. Il sistema neuro ormonale governa il il piano fisico e quello emotivo. Il patimento e la degenerazione nascono da un disequilibrio, naturalmente non possiamo pensare ai miracoli, se si hanno infezioni è ovvio che si devono combattere in altra maniera, in generale il movimento è associabile alla vita, ogni restrizione della mobilità articolare o muscolare porta ad una alterazione della autoregolazione, quello che in Cina la medicina tradizionale chiama blocchi di energia, questa fase se non ripristinata porta inevitabilmente alla degradazione. Tutto questo avviene perchè le innervazioni che passano sulla pelle hanno sempre un ramo comune con i muscoli, ossa e articolazioni. un esempio calzante di quanto una postura scorretta possa compromettere organi apparentemente non contigui è che se si è portati alla cifosi sulla colonna vertebrale, l’esofago, i bronchi, il pericardio, lo stomaco, i visceri assumeranno una posizione differente da quella che la natura ha progettato, il sistema vestibolare per far rimanere il corpo in equilibrio dovrà aumentare la curva di lordosi e questo a sua volta sposterà l’assetto delle anche, di consequenza il carico sulle ginocchia e l’appoggio a terra dei piedi; l’itero corpo è coivolto, il battito d’ali di una farfalla in Cina sactena un tornato negli U.S.A.