Forza e tecnica

A parità di forza la differenza la fà la tecnica, questa senza la prima é poco efficace.
La tecnica permette di usare tutto il corpo per uno scopo coerente, decuplicando le forze in un’azione che utilizza ottimizzando al massimo la catena cinetica. Negli sport da combattimento e nelle arti marziali ha preso piede da anni la rincorsa allo sviluppo della forza trascurando purtroppo la tecnica, visto che comunque questo sistema ha la sua efficacia si continua così tanto non importa quando a 30 anni gli atleti saranno inchiodati dagli acciacchi. I danni alla struttura muscolo scheletrica e soprattutto a carico dei tendini e delle articolazioni sono inevitabili quando si bypassano tappe importanti dell’allenamento. quale è il sistema più relativamente facile e immediato per allenare la forza? Il lavoro con carichi prossimi al proprio massimale; ora sia che lo la resistenza sia elastica, idraulica, o semplicemente gravitazionale con i pesi, vanno rispettati dei tempi di recupero appropriati per ogni fenotipo il chè và oltre la scheda tecnica di allenamento, se si vuole fare un percorso molto lungo con la propria attività fisica si devono prima condizionare articolazioni tendini e muscoli e poi portarli una volta ben riscaldati vicino al loro limite. Per fare questo occorre tempo che pare nessuno abbia. Per prima cosa sono necessarie delle sedute di allenamento che conprendano al loro interno tensioni isotoniche e isometriche, concentriche ed eccentriche, tenendo presente che ogni tensione muscolare lascia la tendenza del muscolo a rimanere contratto talmente superiore al tono muscolare di base che è necessario allungarlo per ridargli elasticità. Dopo l’allenamento di forza è poco utile forzare la mano con tecniche specifiche eseguite al massimo delle possibilità in quanto la sensibilità della proprioezione viene alterata dal superlavoro appena terminato, mentre sicuramente giova ripeterle in scioltezza, per lasciare una sorta di memoria a livello dei motoneuroni
Fabrizio Botteghi
www.ferroeseta.com

With the same strength the difference is made by the technique, this without the first is not very effective.
The technique allows to use the whole body for a coherent purpose, increasing the forces in an action that uses optimizing the kinetic chain as much as possible. In combat sports and martial arts, for years the pursuit of strength has taken hold, unfortunately neglecting the technique, since this system has its effectiveness, however, it continues so much no matter when at 30 the athletes will be nailed by injuries. Damage to the skeletal muscle structure and especially to tendons and joints is inevitable when important stages of training are bypassed. which is the most relatively easy and immediate way to train strength? Work with loads close to its ceiling; now whether the resistance is elastic, hydraulic, or simply gravitational with the weights, appropriate recovery times must be respected for each phenotype which goes beyond the technical training card, if you want to take a very long journey with your own activity physics must first condition tendon joints and muscles and then bring them once well warmed near their limit. To do this it takes time that no one seems to have. First, training sessions are needed that incorporate isotonic and isometric, concentric and eccentric tensions, keeping in mind that every muscle tension leaves the tendency of the muscle to remain contracted so much higher than the basic muscle tone that it is necessary to lengthen it to give it back elasticity. After strength training it is of little use to force the hand with specific techniques performed to the maximum of the possibilities as the sensitivity of the owning is altered by the overwork just finished, while surely it is useful to repeat them in fluency, to leave a sort of memory at the level of the motor neurons
Fabrizio Botteghi
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