Sfortunatamente – Unfortunately

Nelle arti marziali e più in generale negli sport da combattimento che usano i pugni vedo accontenta l’occhio e che illude di avere muscolarmente tutte le carte in regola per la potenza e la velocità del gesto atletico. Sfortunatamente i muscoli che vediamo in superfice appena sotto la pelle non sono quelli che per esempio a livello dell’articolazione della spalla determinano la corretta posizione dell’omero rispetto alla superficie su cui deve scorrere al lato della scapola. Il muscolo pennato deltoide su cui si distinguono tre sezioni anteriore, mediana e posteriore è la copertura della vera e prorpria cuffia dei rotatori, se uno allena troppi allenamenti assimilabili al bodybuilding, come si stesse cercando una forma che questo gruppo muscolare senza tener conto di quello che si trova sotto, la spalla cresce di volume ma non necessariamente la sua efficienza, se i piani di scorrimento tra la testa dell’omero e la glena della scapola subiscono uno scivolamento statisticamente più probabile in avanti il range di movimento diminuisce drasticamente alcuni gesti divengono difficoltosi se non dolorosi. Il fatto di avere molti impatti in avanti con le braccia distese rafforzano il grande e piccolo pettorale questo fa sì che le spalle si spostano avanti contemporaneamente si allungano i muscoli che si trovano dietro le scapole; per gli impatti a partire dalle mani, le fasciature ben fatte, i guanti, la posizione corretta dei gomiti possono contenere i microtraumi mentre per quanto riguarda la spalla essendo una enartrosi ad incastro lasso il discorso è molto più complesso. Sotto il deltoide la posizione dell’omero rispetto alla scapola è garantita fondamentalmente da 5 muscoli locali: il sovraspinato, l’infraspinato, il piccolo rotondo, il grande rotondo e il sotto scapolare, anche i legamenti e le borse sinoviali danno ovviamente il loro contributo, tuttavia tensioni ed accorciamenti di gruppi muscolari molto più grandi che si innestano nei pressi delle spalle influenzano ulteriormente l’area interessata. In linea generale per quanto riguarda ad esempio un pugno diretto il miglior modo per non farsi male è far sì che al momento della massima estensione e durante l’impatto il polso, il gomito e la clavicola si trovino sulla stessa direzione, per cui ruotare la spalla è corretto sotto tutti i punti di vista, avere le spalle nella posizione corretta consente di allungare l’attività in età avanzata ed è una buona norma per gli agonisti per prevenire infortuni. In genere accade che i muscoli anteriori siano più sviluppati dei posteriori mentre questi sono oltre che meno sviluppati sono più lunghi, come possiamo agire per correggere quello che da un atteggiamento può diventare una patologia con dolori ed indolenzimenti decisamente non auspicabili ad un atleta sul ring? Si devono in generale sempre allungare tutti i muscoli ma nello specifico dobbiamo allenare almeno una volta al giorno per 15 minuti i muscoli posteriore delle spalle in condizioni di massima contrazione e minimo allungamento, a poco a poco la trazione sulla testa dell’omero porterà in assetto naturale le articolazioni. Scaldarsi a carico naturale poi con l’aiuto di piccoli pesi o elastici, non servono grandi carichi i muscoli della cuffia sono piccoli occorre invece costanza ed attenzione nel mantenere le spalle depresse. Trascurare la ginnastica posturale illudendosi di costruirsi una grande “Carrozzeria” è come avere una macchina americana 5000 cc di cilindrata che ha solo 150 cavalli. Il rapporto da tenere ben in mente deve essere sempre relativo forza su peso. L’atleta deve per principi attraverso delle rom complete lavorare sempre in massimo allungamento e massimo accorciamento dei muscoli, salvo nei casi che occorre fare delle correzioni della postura.
Al minimo sentore di difficoltà motoria livello della spalla è bene rivolgersi ad un medico specialista per inquadrare il problema fugando qualsiasi dubbio, probabilmente se il problema è lieve o di media entità un bravo fisioterapista o istruttore sarà in grado di correggere lo squilibrio fra i muscoli antagonisti, il campanello d’allarme deve essere preso subito in considetazione per non finire ad esempio nella sindrome di impigment del muscolo sovraspinato, sindrome che moltissimi hanno in forma latente ma che trascurata può arrivare a lesionare il muscolo stesso per via dello sfregamento meccanico fra clavicola e scapola.
Fabrizio Botteghi
In martial arts and more generally in combat sports that use fists I see too many trainings similar to crossfit or even bodybuilding, as if you were looking for a shape that satisfies the eye and that has the illusion of having all the papers in order the power and speed of the athletic gesture. Unfortunately the muscles that we see on the surface just below the skin are not those that for example at the level of the shoulder joint determine the correct position of the humerus in relation to the surface on which it must slide to the side of the scapula. The pennate deltoid muscle on which three anterior, median and posterior sections are distinguished is the coverage of the true and protruding rotator cuff, if one trains a lot this muscle group without taking into account what is below, the shoulder grows in volume but not necessarily its efficiency, if the sliding planes between the head of the humerus and the glenoid of the scapula undergo a statistically more probable sliding forward the range of movement drastically decreases some gestures become difficult if not painful. Having many impacts forward with outstretched arms reinforces the large and small pectoralis this causes the shoulders to move forward simultaneously lengthening the muscles that lie behind the shoulder blades; for impacts from the hands, well-made bandages, gloves, the correct position of the elbows can contain microtraumas while as regards the shoulder being a loose joint joint the matter is much more complex. Under the deltoid the position of the humerus in relation to the scapula is fundamentally guaranteed by 5 local muscles: the supraspinatus, the infraspinatus, the small round, the large round and the scapular underneath, also the ligaments and synovial bags obviously make their contribution, however tensions and shortening of much larger muscle groups that are grafted near the shoulders further influence the affected area. In general, as regards a direct punch, for example, the best way to avoid injury is to have the wrist, elbow and collarbone in the same direction at the time of maximum extension and impact, so rotate the shoulder is correct from all points of view, having the shoulders in the correct position allows to lengthen the activity in old age and is a good rule for the agonists to prevent injuries. In general it happens that the anterior muscles are more developed than the posterior ones while they are more than less developed are longer, how can we act to correct what from an attitude can become a pathology with pain and soreness definitely not desirable to an athlete in the ring? In general, we must always stretch all the muscles, but in particular we must train the posterior shoulder muscles at least once a day for 15 minutes in conditions of maximum contraction and minimum elongation. natural joints. Warming up with natural load then with the help of small weights or elastic, you do not need large loads the muscles of the cuff are small, instead, constancy and attention are required in keeping the shoulders depressed. Neglecting postural gymnastics under the illusion of building a large “body shop” is like having an American 5000 cc engine that has only 150 horses power. The relationship to keep in mind must always be relative to weight. The athlete must by principles through complete roms always work in maximum stretching and maximum shortening of the muscles, except in the cases that it is necessary to make corrections of the posture.
To the slightest hint of difficulty in leveling the shoulder, it is best to consult a specialist to frame the problem, avoiding any doubt, probably if the problem is mild or medium, a good physiotherapist or trainer will be able to correct the imbalance between the antagonist muscles , the alarm bell must be immediately taken into consideration in order not to end up for example in the syndrome of impigment of the supraspinatus muscle, a syndrome that many have in latent form but that neglected can even damage the muscle itself due to the mechanical rubbing between clavicle and scapula.
Fabrizio Botteghi