Lungo e forte

Purtroppo non mi stancherò mai di ribadire quello che segue, visto il prepotente ritorno della muscolarità prima di tutto, che sia ottenuta con additivi o se ne faccia meno è bene riammentare a chi per esibire il bicipite a mezza rom per ottenere l’effetto “Palla” che fisiologicamente e biologicamente i muscoli si possono presentare schematicamente in quattro modalità: Lunghi e deboli, corti e deboli, corti e forti ma anche lunghi e forti. Ovviamente da un punto di vista atletico é l’ultima la modalità da ricercare e da allenare che garantisce oltretutto una maggiore longevità per l’intero apparato locomotore. I muscoli Lunghi e forti non creano squilibri ai piccoli muscoli stabilizzatori profondi come quelli della regione dell’anca, della colonna vertebrale e della cuffia dei rotatori. Sfortunatamente per quanto riguarda l’occhio i muscoli profondi non sono evidenti come quelli esterni appena sotto la pelle. Ad ogni modo il bicipite si può evidenziare anche lavorandolo a rom completa in posizione supina, allungarlo e ripetendo l’esercizio in presa prona in modo che sia coinvolto principalmente il muscolo brachiale che posto fisicamente sotto il bicipite contribuirà all’aumento del suo volume. Certo se uno ricerca la funzionalità il discorso è molto più complesso.

Fabrizio Botteghi

Unfortunately I will never get tired of reiterating what follows, given the overwhelming return of muscularity first of all, whether obtained with additives or if it is less so, it is good to rejoin to those who exhibit the biceps half rom to get the effect “Ball “that physiologically and biologically the muscles can be presented schematically in four ways: long and weak, short and weak, short and strong but also long and strong. Obviously from an athletic point of view it is the last one to be researched and trained which also guarantees greater longevity for the entire musculoskeletal system. The long and strong muscles do not create imbalances in the small deep stabilizing muscles such as those in the hip region, the spine and the rotator cuff. Unfortunately for the eye the deep muscles are not as obvious as the outer ones just below the skin. In any case, the biceps can also be highlighted by working with a full rom in a supine position, stretching it out and repeating the exercise in a prone grip so that the brachialis muscle that is physically placed under the biceps is involved will increase its volume. Of course if one searches for functionality, the discourse is much more complex.
Fabrizio Botteghi