Salvare gli sport da combattimento

L’unico modo per salvare le palestre di arti marziali e sport da combattimento dall’annichilimento da covid 19 é quello che la pandemia segua verosimilmente la tendenza di tutte le pandemie già succedutesi sulla Terra in varie epoche, quella a memoria d’uomo più devastante, detta la spagnola ha colpito il genere umano dal 1918 al 1920 si è estinta per lisi, che sarebbe una rottura della sua struttura interna per osmosi o perdita di energia, lasciando almeno 30 milioni di vittime, il genere umano è comunque sopravvissuto senza vaccini, senza antibiotici, senza penicellina, senza molta della tenologia biomedica presente odiernamente. Le economie del 18-20 erano certamente differenti e la mobilità anche molto più ridotta ma si può dire che di fatto sia la spagnola che il covid 19 sono stati conbattuti con le stesse armi, distanziamento sociale, igiene e mascherine che sono e restano ancora l’unica arma che veramente è stata messa in campo. Se le realtà delle palestre e i metodi di allenamento attendono lo sviluppo e la messa punto del fantomatico vaccino a cui stanno lavorando da mesi febrilmente almeno 118 laboratori sparsi nel mondo stiamo freschi. Ci sono poi troppi soggetti che mettono bocca e prendono decisioni a caso e spesso confuse e sbagliate con non pochi interessi economici al seguito: virologi, pneunologi, infettivologi, internisti, epidemiologi, manager di telefonia, negazionisti, complottisti, fabriche di presidi medici, fabriche di igenizzanti, opinionisti, giornalisti, ignoranti e politici.