A proposito di pseudo lockdown

Senza entrare nel merito se giusto o sbagliati i provvedimenti riguardo alle palestre, vorrei far notare che se mai verrano erogati, i ristori, saranno solo per le associazioni e copriranno probabilmente qualche spesa, certamente non un euro giungerà agli istruttori, chi è al comando ignora che la maggioranza dei lavoratori delle palestre ha dei contratti che definire atipici è un eufemmismo, paragonabili se non peggiori a quelli dei braccianti nel settore agricolo; ciò nonostante ben vengano, tuttavia il danno non si limita allo stare chiusi, quando si è instillato il concetto che ci si possa infettare indifferentemente che si frequenti una sala pesi, un tatami, danza, yoga, tai ji ecc. anche tenendo gli atleti distanziati e con continue disinfestazioni, il danno è fatto e perdurerà nel tempo per riportare l’utente nelle strutture dedicate allo sport non basterà un avvocato, Inoltre non si tiene per niente conto che un atleta di livello per un mese di fermo, se va bene , necessita almeno di due per ripristinare le condizioni precedenti, questo non si compra con i soldi! Dove vogliamo andare?