Percezione del tempo

La relativa dimensione della percezione del tempo

Percezione relativa del tempo: Alla teoria della relatività strettamente fisica del tempo è corrispondente anche una relatività della sua percezione, nel senso che il tempo passa diversamente a seconda della velocità con cui ci si muove ma è anche vero il contrario. In natura ci sono degli esempi molto calzanti.
Una mosca, un gatto ed una tartaruga hanno certamene una diversa percezione del tempo che scorre durante tutto l’arco della loro vita, non a caso anche il tempo medio della loro esistenza è considerevolmente diverso. Una mosca per sopravvivere è stata dotata dalla natura di numerosissimi occhi e da una, dal nostro punto di vista scansione del tempo, più minuziosa, l’insetto vive un secondo della sua vita come per noi fosse passato un arco di tempo molto maggiore, ad esempio un minuto, queste condizioni le permettono di non farsi prendere facilmente, quando l’uomo cerca di sorprendere l’insetto, questo vede tutta la sua azione realmente al rallentatore ed ha tutto il tempo di prendere le sue precauzione e volare via, c’é inoltre ada considerare che molti insetti volanti possiedono un sitema visivo praticamente a 360°
Il gatto è un animale estremamente veloce, non come la mosca ma pur sempre veloce la sua vita è comunque più lunga, la sua percezione del tempo, sicuramente diversa dall’uomo lo rendono capace di imparare rapidamente diverse condizioni spazio temporali necessarie per le loro tecniche acrobatiche di salto necessarie nella predazione. Mentre la mosca sfugge dalla mano dell’uomo e il gatto caccia per la tartaruga con il suo senso del tempo probabilmente non è successo niente, a lei per vivere basta brucare l’erba e può vivere oltre cento anni.
La consapevolezza di questa diversa percezione del tempo da parte delle differenti creature non è l’unico modo per avere una personale percezione del tempo che passa. Anche in particolari condizioni tutti abbiamo una diversa sensazione del tempo che passa; le ore notturne sembrano durare di più delle diurne, le ore di lavoro a seconda di cosa si sta svolgendo possono apparire alquanto diverse dalle ore passate in ozio o divertimento.
Per il praticante di arti marziali cinesi la considerazione dello scorrere del tempo é fondamentale, non a caso molte tecniche provengono dal mondo animale, il praticante si deve calare nella parte dell’animale imitato cercando il più possibile d’assimilarlo anche nella sua percezione del mondo. In tempo diviso in secondi dei nostri orologi è un espediente per catalogarlo, lui scorre comunque a prescindere da come lo dividiamo, non svolge a scatti ma in un continuo fluire, come un taiqi. Panta rei.

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