Armi e tecniche |
Er jien gun - (bastone snodato- batti riso - doppio bastone)Impostazioni di base |
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er jien gun |
La superficialità di giudizio sulle arti marziali cinesi da parte della cultura occidentale portò circa un secolo fa a brutte sorprese: la formazione di coalizioni di nazioni nel tentativo di spartirsi la Cina con i suoi mercati.
In verità una certa superficialità di giudizio vi fu anche da parte cinese, allora i sudditi del celeste impero, certamente quelli che comandavano, ritenevano la loro cultura assolutamente superiore a quella degli stranieri, e non avevano, di fatto, bisogno delle mercanzie offerte dalle altre nazioni. La bilancia commerciale Cinese era attiva per il commercio delle opere d'arte, artigianato, tessuti ma soprattutto di tè. Per quest'ultimo prodotto l'Inghilterra si trovava fortemente indebitata ed allora per pareggiare i conti gli inglesi, coaudivati da una coalizione multinazionale che comprendeva naturalmente gli Stati Uniti e tutte le altre nazioni inclusa l'Italia, s'inventarono un prodotto che si vendeva da sé: l'oppio. La famosa e decantata Compagnia delle Indie sulle colline dell'India, allora dominio britannico, coltivava l'oppio che poi prese a scambiare con il tè cinese. Ben presto vi furono milioni di cinesi completamente soggiogati e l'intero tessuto sociale si andò sgretolando a vista d'occhio; l'Imperatore ordinò qiondi ad un suo generale di nome Hao Qua di porre fine a questo scempio, il generale prima cercò di rimediare con la diplomazia ma non ricevendo risposte dal governo britannico passò alle maniere forti sequestrando e distruggendo le scorte della mercanzia. Le compagnie straniere sentendosi minacciate nel portafoglio reagrono con la delicatezza che distingueva il comune modo di pensare dell'epoca che, travisando Darwin, vedeva superiore tutto ciò che vinceva. La rivolta dei Boxers del 1900 d.C. mise alla ribalta per la prima volta la determinazione e l'efficacia delle arti marziali cinesi ma fu repressa molto presto nel sangue. Da una parte c'erano mani nude e qualche arma da taglio dall'altra fucili automatici, mitragliatrici e cannoni della marina degli Stati Uniti. Alla fine del conflitto per ironia della sorte toccò proprio ad Hao Qua sedersi sul tavolo delle trattative e vedersi strappare le ultime briciole di potere ancora rimaste in mano ai cinesi. Fino al 1949 la Cina fu costretta ad una sudditanza economica e monopolistica da una coalizione di nazioni straniere felicemente in armonia, tutte stranamente d'accordo nella loro diversità ad affondare le unghie sul gigante orientale. Questo fatto è unico nella storia del mondo, generalmente i conquistatori non si tollerano fra loro. Per quelli che la storia amano ricordarla tutta senza nascondere i cadaveri nell'armadio è bene ricordare che in Cina c'eèrano anche gli italiani a raccogliere qualche briciola di quello che avevano lasciato gli altri. I dazi le imposte e le principali quattro banche erano in mano agli inglesi; quest'ultime da sole avevano più soldi di tutte le banche del Celeste Impero. Il servizio postale ai francesi e via via gli altri per la seta e la porcellana. Le innumerevoli forme d'artigianato locale venivano comprate a prezzi di fame e rivendute a prezzi esorbitanti nei mercati occidentali. Gli Stati Uniti avevano da poco abolito la schiavitù, gli imprenditori dovevano salvarsi la faccia, al contempo (a casa loro) continuavano i lavori per la costruzione delle ferrovie che univano il paese dall'est all'ovest. C'era bisogno di manodopera, cosa c'è di meglio di uno schiavo, uno senza diritti che ufficialmente non esiste? questo ideale fu presto individuato nel cinese. Per decenni afro americani e cinesi vennero sfruttati per la realizzazione del sogno americano ma non una fotografia dell'epoca li ritrae tra gli operai intenti al lavoro, abbondano invece le fotografie su personaggi di frontiera come Bufalo Bill (Bill Hicock) intento ad uccidere bufali ufficialmente per sfamare gli operai della ferrovia, in realtà non v'era solo lui ad uccidere gli animali, sarebbe stato un" lavoro" titanico e nel giro di pochi anni la popolazione dei bufali passò da sessanta milioni a poche migliaia. Onestamente o si riconosce che c'erano centinaia di persone al lavoro, che non esistevano ufficialmente, oppure il tutto faceva parte d'un disegno più raffinato per sterminare i popoli dei nativi d'America che legavano la loro esistenza alla tradizionale caccia al bisonte. Non si mandavano più le giacche blu ad assalire gli accampamenti pieni di donne e bambini e i giornalisti diventavano sempre più intraprendenti e riuscivano a portare con loro le macchine fotografiche che la tecnologia rendeva sempre più portatili. Pare proprio che in quest'epoca la parola Kung Fu ( gong Fu ) venne associata dai cinesi americani al duro lavoro della ferrovia per contro al significato che gli è più consono di lavoro meritevole e solo negli ultimi decenni è diventato sinonimo generalizzato delle arti marziali cinesi in occidente come in oriente. Il principale se non unico fautore della diffusione in larga scala del kung fu, qualcuno doveva pur iniziare, è stato quello che tutti conoscono con il nome d'arte di Bruce Lee. Il signor Bruce Lee con un mezzo tecnologico come il cinema inorgoglì i conterranei soprattutto negli U.S.A. scatenò il fenomeno dei film di arti marziali con un successo superiore a quello degli "spaghetti western" e tutto con relativamente pochi soldi di produzione. Che io ricordi fu proprio lui a mostrare per la prima volta al grande pubblico i micidiali batti riso, nun cia ku o er jien gun che dir si voglia, eppure ad un attento osservatore in viaggio per l'Italia recandosi nella biblioteca comunale di Forlì c'è una pittura risalente all'anno mille attribuita al pittore Tommaso da Modena che mostra dei contadini intenti alla mondatura del grano con il correggiato, un attrezzo agricolo del tutto simile a quello che altri uomini avevano inventato in Cina. Marco Polo, vissuto a cavallo tra il 1254 ed il 1324, non era stato l'unico ad andare in Cina ma difficilmente i mercanti dell'epoca si sarebbero messi a commerciare tali a attrezzi, v'erano mercanzie ben più remunerative, né tanto meno per quello che erano considerati allora come purtroppo adesso i contadini nessuno si prese la briga di farli faticare di meno. Con ogni probabilità gli uomini di fronte alle avversità dello stesso genere tendono a risolvere i problemi in modo differente ma tendenzialmente uguale. L'er Jien gun è un semplice attrezzo agricolo che la volontà e la fantasia dell'uomo possono trasformare in una formidabile arma. Fabrizio Botteghi. vedi anche come costruire il bastone snodato |
parata alta
parata bassa
presa doppia dritta
Parata alta in presa doppia rovescia
Presa parata dritta sotto l'ascella con avambraccio avanti
Parata laterale in presa dritta per ogni segmento |
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