Prima parte:
Guardie parate prese e strangolamenti
con
L'er chien Gun
Come si afferra
Ci sono molti modi per tenere in mano il batti riso, e dipendono da quale parte si afferra l'attrezzo e come le mani lo stringono.
L'arma dall'estensione dell'arto questa può essere afferrata in situazioni difensive con modalità diverse: Alle estremità, con le palme rivolte verso il basso, verso l'alto, invertendo una delle mani, in presa dritta o rovescia, con una mano che regge tutti e due i segmenti ripiegati in posizione dritta o rovescia come se si trattasse di un bastone corto.
Nella guardia la posizione delle gambe una delle qualsiasi delle arti marziali cinesi con riferimento ad un atteggiamento utile per un combattimento a medio raggio. Ci si deve esercitare al passaggio da una all'altra tenendo l'attrezzo in varie posizioni.
Presa Dritta
La presa dritta consiste nel tenere l'attrezzo disteso avanti al busto con il pollici che si guardano, per convenzione potremmo chiamare questa presa anche presa yang.
Presa Rovescia
La presa rovescia é l'esatto opposto di quella Yang, la chiameremo quindi Yin, qui le mani sono rivolte verso l'alto mentre stringono l'er chien gun i mignoli quindi si guardano.
Presa Yang Yin
In accordo con la teoria delle mutazioni riferita a quest'arma, la presa yang yin una presa intermedia che mette un pollice a guardare un mignolo, ovviamente il contrario yin yang avviene quando si invertono le mani.
Sequenze di prese
A questo punto utile esercitarsi prima lentamente e poi sempre più velocemente nel passare da una presa all'altra sia con l'arma distesa che richiusa; si deve considerare presa dritta la presa che tiene il pollice rivolto verso la catena e rovescia quella che tiene il mignolo nelle stesse condizioni.
Parate semplici
Eseguire serie a piacere di parate nella forma semplice considerando l'er chien gun come un semplice bastone, come se non avesse lo snodo.
Guardia ad L rovescia
La guardia ad L rovescia serve per parare ed agganciare
l'avversario nonché per stringere un eventuale arto che rimanga intrappolato nella zona mediana della catena, un buon esercizio consiste nel passare dalla spalla destra a quella sinistra senza mai lasciare la presa.
Nel disegno qui sopra sono riportate le diverse maniere per afferrare l'er chien gun: come una mazza, come una picca, ad una mano, due mani, dritto, rovescio, con rinforzo di una mano sul polso e come una morsa.
Tecniche di perfezionamento
Questa micidiale arma ha un punto debole, può essere resa inoffensiva da qualsiasi oggetto avviluppante, come una coperta, una tovaglia od una rete; per far si che non si venga messi in difficoltà il praticante deve perfezionarsi nella velocità d'esecuzione e di passaggio da una tecnica all'altra ma soprattutto nella mira ed il tempismo.
La prima cosa di cui ci si deve preoccupare la zona di sicurezza, che personale, dipende dalla lunghezza dei propri arti e dell'arma stessa, questa zona é la minima distanza che permette di toccare l'avversario ma tiene conto anche della massima distanza raggiungibile, il praticante deve sempre cercare questa distanza per essere sicuro di poter colpire e ritrarsi velocemente, in genere corrisponde poco più della distanza a cui arrivano i calci dritti.
A livello della difesa personale l'er chien gun risolutivo in pochi secondi colpendo l'avversario in basso, molto in basso, alle caviglie o ginocchia e doppiando il colpo verso il capo, naturalmente poi se ne pagano le eventuali conseguenze legali, perché colpi di questo genere ledono sicuramente le articolazioni se non portano alla morte.
In eventuali condizioni sportive il combattimento con questo attrezzo rimane sempre una pratica che presenta notevoli rischi anche proteggendosi.
La velocità fine a se stessa e quella nei cambi della direzione s'ottiene a forza d'allenamento, più si pratica più si diventa veloci.
Un metodo per incrementare la precisione consiste nello slegare completamente lo sguardo dall'azione, a volte il seguire l'attrezzo con gli occhi fa perdere la percezione del movimento stesso nel suo insieme, mentre bendandosi gli unici riferimenti spazio temporali e vestibolari ci vengono dal corpo come entità in movimento, la condizione all'inizio sicuramente disagiata del non vedere, ben presto si trasforma in una diversa e maggiore sicurezza nella destrezza.
La mira: si incrementa attraverso tecniche di visualizzazione pi o meno complesse che necessitano di studi specifici che per ragioni di spazio non siamo in grado d'includere in questo studio, ci sono per delle scorciatoie che permettono comunque buoni risultati. Per esempio si possono mettere una palla da tennis ad una certa distanza ed esercitarsi a colpirla da tutte le direzioni; le prime volte si guarderà con attenzione l'oggetto prima di colpirlo, poi si proverà colpirlo a prima vista, magari dopo un passo, un calcio o un salto, si può anche osservare l'oggetto poi non appena si chiudono gli occhi si lascia partire il colpo immaginando di colpire l'oggetto, avrete sorprese! Al posto della palla da tennis od oggetti più piccoli si può provare a spegnere la fiammella duna candela colpendola senza romperla.
Quando si é in grado di avere risultati accettabili con le tecniche precedenti, si deve provare a colpire oggetti in immediata successione, magari facendoli pendere dal soffitto ed infine si lancino uno o più oggetti in aria e si devono colpire prima che tocchino terra.